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Niente più “Gmail” in Germania

Lo scorso febbraio venne alla luce una piccola magagna – all'apparenza – per Google: in Germania il brand "Gmail" era troppo simile a G-mail, servizio della stessa natura istituito da Daniel Giersch. L'uomo si appellò alle autorità tedesche per la difesa del proprio marchio.

In prima istanza vinse Giersch, ma furuno in tanti a pensare che con qual bel mazzetto di dollaroni verdi Google se la sarebbe cavata. Ma ecco il colpo di scena: Giersch non ha ceduto e ha addirittura vinto, contro le aspettative di tutti.

Google dovrà così cambiare il nome del suo famoso servizio di posta in terra tedesca, ma la vicenda non si chiude certamente qui: processi dello stesso genere tra Google e Giersch sono in atto anche in altri paesi, che potrebbero giungere alle stesse conclusioni della corte teutonica.

Che Google debba incominciare a pensare a un nuovo nome generale per il proprio servizio?