e-Gov

Nokia è ancora da sogno, lo smartphone è flessibile

Nokia non ha presentato solo i nuovi telefoni Windows Phone, né si è limitata ad aggiornare il catalogo dei cellulari più economici. L’azienda finlandese a Londra ha infatti confermato la propria vena creativa e mostra un nuovo tipo di dispositivo “cinetico”, che si può controllare piegandolo.

Nokia ha creato infatti una “interfaccia utente flessibile”, vale a dire un dispositivo portatile che si può piegare o torcere in diversi modi. Ad ogni movimento corrisponde un diverso comando: lo si può usare per selezionare la musica, visualizzare le foto e altro.

Il prototipo flessibile di Nokia

Si tratta chiaramente ancora di un prototipo, ma le dimensioni fanno pensare che si potrebbe realizzare uno smartphone con queste caratteristiche, e trattandosi di Nokia non possiamo evitare di pensare a un Windows Phone davvero diverso da tutti gli altri prodotti in commercio.

Per funzionare questo prototipo si affida a nanotubi, racchiusi in uno chassis di elastomeri. Quando si sottopone il dispositivo a una qualche deformazione, i nanotubi rilevano le modifiche (cambia la resistenza elettrica) e attivano i circuiti, permettendo di fatto l’attivazione di un comando.

Per Chris Bower, presente nella zona “Future Lounge” del Nokia World, le possibili applicazioni sono numerose. Si va dalla possibilità di usare un dispositivo senza guardarlo, o per esempio si potrebbe configurare uno smartphone per scattare una foto quando lo si piega in un certo modo – riducendo così al minimo il ritardo da quando si “pensa” di fare una foto a quello effettivo dello scatto. Questo sistema sarebbe inoltre utilizzabile anche con i guanti, cosa impossibile con gli schermi capacitivi, che sono la soluzione di riferimento per gli smartphone moderni.

Non è la prima volta che Nokia mostra prototipi fantascientifici che ci fanno venire l’acquolina in bocca. Il nome Kinetic per esempio è lo stesso di un concept che abbiamo visto oltre diciotto mesi fa. All’epoca si trattava di uno smartphone in grado di muoversi da solo per dare notifiche all’utente.

Nel 2008 invece il colosso finlandese ci aveva mostrato il progetto Morph, un telefono completamente sviluppato con le nanotecnologie e capace di piegarsi e diventare una sorta di seconda pelle. La somiglianza con il recente Kinetic Device è fin troppo evidente. La ricerca di Nokia è comunque sempre attiva, come abbiamo avuto modo di vedere lo scorso ottobre, quando l’azienda ci ha offerto un prezioso scorcio su cosa avviene nei propri laboratori.