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Non acquistiamo online perché amiamo i contanti?

L'e-commerce in Italia non decolla sopratutto a causa della nostra predilezione per i contanti e la risaputa mancanza di familiarità con tecnologie e dispositivi informatici. Il rapporto 2013 di Cushman&Wakefield sul commercio elettronico posiziona l'Italia al 12° posto su 148.

Il nostro punto debole è il rapporto tra le vendite e la spesa pro capite: siamo oltre il ventesimo posto. Norvegia e Finlandia viaggiano sui 900 euro circa, il Regno Unito sopra gli 800 euro; il peggior della Top 20, che è la Repubblica Ceca, si posiziona a quota 217 euro.

E dire che il potenziale mercato è enorme perché è superiore a quello scandinavo e alla maggioranza dei paesi analizzati: siamo al 10° posto. Sulle infrastrutture invece arretriamo fino al 28°. Complessivamente poi le nostre vendite online sono di 5,7 miliardi di dollari; in Europa Regno Unito e Germania raggiungono rispettivamente 54,7 e 32 miliardi di dollari.

Ma cosa non funziona esattamente nel nostro paese, considerato che sempre più spesso i listini online consentono maggiori risparmi? Non sappiamo usare PC, Internet e Smartphone. Non ci fidiamo della sicurezza online. E soprattutto siamo ancora legati ai pagamenti in contanti, più dei nostri cugini oltreconfine.

Chi ama veramente il contante

Sull'alfabetizzazione e il problema delle infrastrutture, ormai ne parlano anche le istituzioni come ad esempio il Garante delle Comunicazioni. Per l'argomento contanti c'è poco da ricamare. Da una parte le carte di credito tradizionali sono poco diffuse (non le concedono a tutti), mentre quelle ricaricabili iniziano finalmente a farsi largo ma non tutti gli operatori online le accettano. Postepay e Paypal sono una valida alternativa, ma alcuni consumatori non le considerano molto sicure.

Dopodiché non si può dimenticare il problema degli stipendi in nero o fuori busta paga: pagare in contanti è una delle soluzioni per sfuggire ai controlli.

Assisteremo come in altri settori alla polarizzazione dei volumi di consumo. Una parte della popolazione che grazie agli sconti online riuscirà ad acquistare più prodotti. E una parte della popolazione che rimarrà al palo.

"Se la sono voluta", pensano molti. Fino a quando, magari in altri ambiti o momenti della vita, non ci si ritrova a vestire i panni degli ultimi.