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Notai, dalla carta agli atti digitali con firma grafometrica

I notai potrebbero progressivamente abbandonare la carta e passare agli atti digitali grazie a iStrumentum, il nuovo software sviluppato da Notartel. La società software di proprietà del Consiglio Nazionale del Notariato, in collaborazione con Aruba, ha sviluppato uno strumento che consentirà ai notai di preparare, creare, verificare e costruire un atto informatico notarile e i suoi allegati.

notaio

Da rilevare che supporta sia la firma digitale che la firma grafometrica via tablet. Quest'ultima è una versione evoluta poiché "consente, grazie a specifiche campionature, di acquisire una serie di dati biometrici propri della sottoscrizione di ciascuno".

Si pensi ad esempio al tempo di scrittura, alla pressione esercitata sul tablet, alla posizione della mano, alla velocità, accelerazione e ritmo nel momento della sottoscrizione, etc. In pratica si crea "un legame indissolubile fra i tratti biometrici del firmatario e il documento sottoscritto" rendendo impossibile il riutilizzo della stessa firma per atti diversi, come ricorda lo sviluppatore.

A breve verrà simulato il primo atto a distanza tra Genova e Milano. "Si tratta di uno strumento messo a punto in anni di studio spesi soprattutto per garantire la sicurezza delle transazioni che caratterizza il sistema italiano", spiega il presidente del Consiglio notarile di Genova, Ugo Bechini.

Tecnicamente la firma sarà raccolta da due distinti notai che utilizzano iStrumentum, dopodichè l'atto notarile porà essere creato in cooperazione, con le medesime garanzie di quelli tradizionali.

In prospettiva non solo tutti i notai – previa formazione – impiegheranno il sistema ma sarà possibile dialogare con i paesi esteri. Ad esempio acquistare una casa in Francia direttamente dall'Italia in via digitale.