Realtà virtuale

Oculus Crescent Bay: realtà virtuale ancora più bella!

Oculus VR ha presentato Crescent Bay, un nuovo visore per la realtà virtuale che punta a migliorare il DK2, il modello indirizzato agli sviluppatori attualmente acquistabile online. L'azienda, acquisita da Facebook questa primavera, ha svelato le caratteristiche del nuovo visore all'Oculus Connect, la prima developer conference organizzata da Oculus VR.

Oculus Rift Crescent Bay

Crescent Bay è ancora un prototipo e a giudicare da quanto specificato sul blog di Oculus può contare su una nuova tecnologia del display, sull'head tracking a 360 gradi, sull'audio integrato e su una migliore tecnologia di audio 3D.

Tutto questo in un visore ancora più leggero del DK2, anche se l'azienda ci tiene a specificare che il Crescent Bay è un dispositivo in fase embrionale e che ci sono ancora numerose sfide tecniche da superare per la versione dell'Oculus Rift che sarà disponibile al pubblico.

I responsabili del visore non esitano tuttavia a definire il Crescent Bay come il miglior visore mai realizzato da Oculus VR. Purtroppo per scoprire quando il dispositivo sarà disponibile agli sviluppatori bisognerà aspettare ulteriori annunci.

All'Oculus Connect l'azienda ha svelato anche Oculus Platform, un marketplace che permetterà agli sviluppatori di distribuire le loro applicazioni per la realtà virtuale.

Il debutto dell'Oculus Platform è atteso questo autunno per il Samsung Gear VR, ma in futuro ci saranno versioni dello store anche per Oculus Rift, dispositivi Android, iOS, Windows Phone e anche per Chrome, Firefox, Safari e Internet Explorer.

John Carmack, direttore tecnico di Oculus VR, è ovviamente entusiasta di tutto questo e sostiene che il cosiddetto anello mancante della realtà virtuale sia rappresentato dai controller.

L'Oculus Platform debutterà questo autunno sul Samsung Gear VR

È infatti chiaro che l'azienda abbia intenzione di muoversi per supportare questi dispositivi, o addirittura di creare il proprio modello di controller, ma la questione non sembra affatto semplice. Secondo Carmack questo argomento è abbastanza spinoso, visto che non è chiaro identificare una soluzione in grado di prevalere sulle altre. Un parere condiviso anche da Palmer Luckey, fondatore di Oculus VR.

Oltre ai controller nei piani dell'azienda c'è anche l'eye tracking, la tecnologia che rileva i movimenti oculari per offrire ulteriori possibilità di controllo. Toccherà agli ingegneri di Oculus VR trovare una soluzione adatta alle esigenze dei consumatori. Voi cosa suggerite?