Tom's Hardware Italia
Spazio e Scienze

Oggi l’ultimo saluto di Cassini a Encelado

Oggi c'è l'ultimo passaggio ravvicinato della sonda Cassini su Encelado. Misurerà il calore sotto alla crosta ghiacciata.

Sabato 19 dicembre alle 06:49 del pomeriggio ora italiana la sonda Cassini farà l'ultimo dei tre passaggi ravvicinati in programma su Encelado, la luna ghiacciata di Saturno. Il primo è avvenuto il 14 ottobre, quando ci ha regalato la foto che è diventata celebre come "il pupazzo di neve", più una serie di altre immagini molto belle e con un dettaglio notevole.

cassiniclose

Il flyby più emozionante probabilmente è stato quello del 28 ottobre scorso, quando la sonda spaziale della NASA è passata a soli 49 chilometri dal polo sud di Encelado. Dopo essere stati con il fiato sospeso gli scienziati sono stati ripagati da immagini davvero eccezionali.

Leggi anche: Encelado come non l'avete mai visto, ecco le foto di Cassini

Oggi pomeriggio come da programma avverrà l'ultimo flyby, questa volta a 4.999 chilometri di distanza. È stato programmato per dare modo al Composite Infrared Spectrometer (CIRS) di rilevare il flusso di calore proveniente dalla zona del polo sud, dove ci sono le fratture "tiger stripes" da cui fuoriescono i geyser che hanno reso celebre questo satellite.

Linda Spilker del Jet Propulsion Laboratory della NASA ha spiegato che "capire quanto calore si cela dentro a Encelado permetterà agli scienziati di capire meglio la sua notevole attività geologica, ecco perché quest'ultimo passaggio ravvicinato è una fantastica opportunità scientifica".

Leggi anche: I geyser di Encelado visti da vicino, le storiche foto di Cassini

Quello che sappiamo finora infatti è che dai geyser di Encelado fuoriescono nello Spazio acqua, sali e composti organici che si trovano sotto la superficie ghiacciata. Un recente studio pubblicato sulla rivista Science dal ricercatore italiano Luciano Iess del dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale dell'Università La Sapienza di Roma insieme al Caltech e al JPL svela che sotto alla crosta ghiacciata di Encelado c'è un oceano con fondale roccioso in cui potrebbero esserci anche forme di vita.

Mike Flasar, a capo del gruppo CIRS del NASA Goddard Space Flight Center, ha aggiunto che "la distanza di questo flyby è una via di mezzo, né troppo lontano, né troppo vicino. Ci permetterà di mappare una buona parte dell'intrigante regione del polo sud con una buona risoluzione".

La regione del polo sud di Encelado, che era bene illuminata quando la sonda è arrivata su Saturno a metà del 2004, è attualmente al buio per i lunghi anni dell'inverno di Saturno. È la situazione ideale per rilevare il calore emesso dalla Luna senza l'interferenza del Sole.  

Le scoperte su Encelado sono state uno dei grandi trionfi della storica missione di Cassini su Saturno. Gli scienziati hanno prima rilevato segnali dei pennacchi all'inizio del 2005, poi c'è stata una serie di scoperte relative al materiale che sgorga dalle fratture calde vicino al polo sud. I primi segnali che indicavano la presenza di un mare nel sottosuolo risalgono al 2014, ma è nel 2015 che è stato confermato che la luna ospita un oceano globale sotto alla sua crosta ghiacciata.

"La Cassini ci sta lasciando una grande eredità di scoperte nel sistema di Saturno", ha detto Spilker. "Non avremo altri passaggi ravvicinati con la missione Cassini, ma con il nostro viaggio abbiamo aperto la strada all'esplorazione di questo ed altri mondi".

Non resta che aspettare le immagini: negli altri due passaggi hanno richiesto un'attesa di circa 5 giorni. Vi terremo aggiornati.