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Olimpiadi di Tokyo 2020 senza streaming RAI, i diritti costavano 20 milioni di euro

La RAI ha rinunciato ai diritti per trasmettere in streaming le Olimpiadi di Tokyo. Ciò vuol dire che bisognerà accontentarsi delle 200 ore di palinsesto trasmesse soprattutto durante la notte sul digitale terrestre, e delle eventuali repliche. Da ricordare infatti che il Giappone ha un fuso orario 7 ore in avanti rispetto all’Italia.

Insomma, la piattaforma streaming RaiPlay sarà esclusa dai giochi ed è un peccato perché il potenziale audience sarebbe stato consistente soprattutto considerata la fruizione via smartphone. Le uniche alternative quindi saranno a pagamento: Eurosport da una parte e Dazn dall’altra. Da ricordare infatti che nel 2018 quando avvenne la trattativa tra la RAI e Discovery, detentrice dei diritti di trasmissione per tutti i Giochi dal 2018 al 2024 grazie un investimento di 1,3 miliardi di euro, il consiglio di amministrazione decise di convergere sulla proposta meno impegnativa sotto il profilo economico.

Discovery chiedeva 60 milioni di euro per 330 ore, 20 milioni di euro per lo streaming e 40 milioni di euro per 200 ore. RAI si accordò per la terza opzione, facendo però inserire nell’accordo la libertà illimitata di replica, come ricorda oggi La Repubblica. Insomma, sulla RAI tra programmazione diurna e notturna si potrà arrivare fino a 15 ore di copertura olimpica con dirette e repliche.

Considerato che manca ancora un anno all’evento non è escluso che Discovery possa trovare un accordo con le grandi piattaforme online; la trattativa con Sky infatti per ora si è interrotta.