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Open Fiber ad Asti: al via il progetto per cablare in fibra 28mila unità immobiliari

Open Fiber ha siglato una convenzione con il Comune di Asti per il progetto di cablatura in fibra FTTH di 28mila unità immobiliari.

Il Comune di Asti ha siglato stamani una convenzione con Open Fiber che agevolerà l’implementazione di una rete in fibra (FTTH) capace di abilitare servizi di connettività a 1 Gbps in 28mila unità immobiliari. L’investimento privato di Open Fiber è di 10 milioni di euro, mentre i lavori dovrebbero proseguire per 18 mesi.

“Non potevamo perdere il treno, e pertanto abbiamo ritenuto di accogliere questo progetto di posa della fibra perché pensiamo che rappresenti una grande opportunità di investimento per il futuro della città”, ha commentato il Sindaco Maurizio Rasero. L’Assessore alle Infrastrutture, Stefania Morra, ha sottolineato che “a partire dal mese di dicembre è stato costituito un tavolo di lavoro e si è iniziato a dialogare con i tecnici di Open Fiber“.

“Da molti mesi i nostri uffici, in particolare l’ufficio Manomissioni Suolo Pubblico del settore Urbanistica insieme all’ufficio Sistemi Informativi, Servizio Gestione Reti del settore Risorse Umane, sono stati impegnati in un lungo e complesso lavoro tecnico e normativo teso a disciplinare le modalità di intervento sul tessuto urbano per garantire costantemente, durante i lavori che s’avvieranno, la sicurezza, l’incolumità pubblica, la viabilità”.

Come avvenuto in altri Comuni del progetto 271 città, Open Fiber utilizzerà, ove possibile, cavidotti e reti sotterranee o aeree già esistenti per limitare il più possibile gli eventuali disagi per la comunità. Gli scavi saranno effettuati privilegiando modalità innovative e a basso impatto ambientale. Si parla di circa 150 chilometri complessivi di infrastruttura e 16mila chilometri di fibra ottica. I lavori sono stati già avviati, ma si arriverà a termine all’inizio del 2021.

“Tra i fattori che possono decretare il successo di un progetto c’è senza dubbio la sinergia con l’Amministrazione comunale”, ha spiegato Giovanni Romano Poggi di Open Fiber. “Nel caso di Asti, abbiamo avvertito distintamente l’interesse verso il nostro piano, e stiamo ricevendo grande supporto anche dall’ufficio tecnico, pienamente coinvolto nella pianificazione dei nostri interventi. Grazie a questa collaborazione, cercheremo di rendere i lavori poco invasivi riutilizzando infrastrutture già esistenti per circa il 40% dello sviluppo complessivo dell’opera”.

Secondo il Field Manager della città di Asti, Carlo Gestro, i vantaggi saranno molteplici: a parte le connessioni per le abitazioni, anche “tantissimi servizi ad alto contenuto innovativo, semplificando e migliorando le relazioni fra cittadini e Pubblica Amministrazione, e aumentando la produttività e la competitività delle imprese”.