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Open Fiber, migliaia di famiglie avranno il fixed wireless

Open Fiber impiegherà la tecnologia wireless per fornire servizi ultra-broadband all'8% delle unità immobiliari (UI) del primo bando Infratel e al 24% di quelle del secondo. Il dettaglio è ben specificato in una serie di slide ufficiali risalenti al 28 novembre 2017.

Non è certamente un colpo di scena poiché è risaputo che il progetto BUL per le aree a fallimento di mercato ad esempio del primo bando indicava come soglia minima il 43% delle UI in Cluster D sopra i 30 Mbps, il 13% delle UI in Cluster C sopra i 100 Mbps, il 13 delle UI in Cluster C sopra i 30 Mbps e infine il 13% facoltativo.

Open Fiber

Da ricordare poi che i bandi non facevano riferimento a specifiche tecnologie bensì a prestazioni minime: 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload o 30 Mbps in download e 15 Mbps in upload.

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Open Fiber, che si è aggiudicata entrambi i bandi, ha deciso di cablare praticamente tutto in FTTH e ridurre al minimo l'impiego del wireless in presenza di case sparse. Nel primo bando le unità immobiliari non coperte saranno solo l'1%.

In sintesi si parla di complessive 7,7 milioni di unità abitative comperte, di cui circa 1,5 milioni con tecnologia wireless.

percentuali

Quando si parla di servizi wireless di Open Fiber si intendono una serie di tecnologie che sfruttano stazioni radio base (BTS), Fixed Wireless Access e in prospettiva "neutral host" per la sperimentazione 5G.

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Per far fronte all'impegno dei bandi Infratel verrà impiegato il Fixed Wireless nelle zone più difficili. Si parla quindi di un collegamento fibra dalla PCN (il POP del comune più vicino) alle infrastrutture radio esistenti o nuove. Il tutto sfruttando frequenze licenziate della banda 28 GHz e 26 GHz – oggi impiegate dai principali operatori FWA.

OF si affiderà a una soluzione punto-multipunto che dovrebbe consentire non solo ampia copertura ma prestazioni abbondantemente al di sopra della soglia dei 30 Mbps. Gli operatori fixed wireless ad esempio parlano non a caso di un massimo nominale di 100 Mbps.

Un dettaglio ulteriore è che queste stesse frequenze sono già oggetto di sperimentazione negli Stati Uniti e nel Regno Unito per servizi ultra-broadband 5G dedicati alle aree suburbane.