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Open Fiber, oggi 1 Gbps ma in futuro andrete a 40 Gbps

Open Fiber spiega sul suo sito ufficiale l'architettura in fibra impiegata per il suo progetto. La tecnologia GPON è future proof: domani consentirà di raggiungere i 40 Gbps.

Open Fiber con la sua promessa di cablare in fibra (FTTH) una parte del paese ormai è entrata nei sogni degli italiani, ma il futuro appare ancora più roseo se si considera il suo impegno di rinnovamento tecnologico.

FTTH
L'FTTH di Open Fiber

Oggi con la tecnologia GPON (Gigabit Passive Optical Network) può erogare un massimo teorico di 2,5 Gbps in download e 1,25 Gbps in upload, ma la prospettiva è di aggiornare la rete in futuro con l'XG-PON da 10 Gbps in download e 2,5 Gbps in upload. Poi verrà il tempo di XGS-PON (10 Gbps/10Gbps) e infine NG-PON2 (40 Gbps/10 Gbps).

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Cosa vuol dire esattamente? Che con un aggiornamento infrastrutturale a monte, il cliente finale potrà godere di servizi sempre più veloci. L'investimento sarà ovviamente inferiore rispetto a quello attuale poiché oggi si sta costruendo la spina dorsale della rete e il problema più grande è proprio rappresentato dal riuscire a raggiungere ogni singolo appartamento.

GPON
GPON

"La rete di accesso FTTH Open Fiber (OF) è una rete passiva multi-operatore che supporta tecnologie punto – multi punto e prevede l'utilizzo di tecnologie punto-punto", spiega sul suo sito ufficiale. "L'architettura OF punto – multi punto si basa sulla realizzazione di una rete in cui le risorse ottiche di concentrazione (Alberi PON) sono assegnate ai vari operatori, mentre il collegamento finale con l'utente è realizzato con una singola fibra dedicata".

rete

"Per consentire la raccolta di utenza in modo efficiente si è introdotto un elemento di rete, costituito da un armadio di permutazione (coincidente con il nodo PFS) che consente di collegare, in modo flessibile, ogni cliente con le risorse ottiche dell'operatore con cui ha sottoscritto il servizio".

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In verità è bene ricordare che l'impegno di OF è circoscritto a 270 comuni in aree competitive e più di 7000 comuni in digital divide (grazie ai bandi Infratel). Nel primo caso si parla di una tempistica di massimo 5 anni mentre nel secondo di circa tre anni.

Ad ogni modo il tratto distintivo di Open Fiber è che parla solo di fibra e raggiungerà direttamente ogni singolo appartamento grazie all'architettura FTTH. Questo consentirà ai provider – suoi clienti, dato che opera all'ingrosso – di fornire a breve termine servizi 1 Gbps all'utente finale. Nelle aree bianche invece si parla di più di 100 Mbps, senza ulteriori dettagli.

evoluzione GPON

"Open Fiber sta predisponendo una piattaforma concepita con un'architettura Carrier Grade convergente, programmabile, altamente performante e scalabile che consente agli Operatori di consolidare ed incrementare le prestazioni delle proprie infrastrutture di backbone, semplificando le attività di gestione e incrementando l'agilità di erogazione dei servizi. La soluzione architetturale è IP end-to-end e consentirà di erogare qualsiasi tipologia di servizio, quali video, mobile e cloud", spiega la nota.

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La Rete di Trasporto di Open Fiber prevede due soli livelli: una rete core o di backbone nazionale e una rete di aggregazione.

opne fiber

"Il design del backbone nazionale di nuova generazione di Open Fiber prevede PoP (Point of Presence) Nazionali distribuiti in modo da poter garantire la piena copertura di tutto il territorio nazionale", conclude la nota.

"La rete di aggregazione, formata dai POP di Edge, offrirà le necessarie funzioni di Livello 2 e Livello 3, nonché pieno supporto del protocollo di trasporto MPLS per servizi avanzati quali L2VPN, L3VPN e multicast, realizzando un punto di accesso alla rete ad alta capacità (con uplink verso la rete a 100 Gbps) e in grado di gestire servizi per cliente".


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