Tom's Hardware Italia
Spazio e Scienze

Opportunity, la NASA ha detto quando smetterà di cercarlo

Se il rover Opportunity della NASA non ha subito danni permanenti e irreparabili a seguito della tempesta globale di sabbia su Marte, i tecnici dovrebbero ristabilire i contatti in tempi relativamente brevi. Attualmente i responsabili di missione stanno  tentando di chiamare Opportunity tre volte alla settimana tramite il Deep Space Network (DSN) della NASA negli […]

Se il rover Opportunity della NASA non ha subito danni permanenti e irreparabili a seguito della tempesta globale di sabbia su Marte, i tecnici dovrebbero ristabilire i contatti in tempi relativamente brevi. Attualmente i responsabili di missione stanno  tentando di chiamare Opportunity tre volte alla settimana tramite il Deep Space Network (DSN) della NASA negli orari in cui potrebbe essere sveglio.

Non appena i valori dell'opacità atmosferica (tau) scenderanno sotto a 1,5, la campagna di comunicazione aumenterà significativamente. Al momento siamo a un valore compreso fra 2 e 2,5 tau. Nel caso in cui Opportunity dovesse rispondere, verranno avviate tutte le operazioni per l'analisi del suo stato di salute e le eventuali procedure necessarie per riportarlo online".

Come cambia la luce solare con il progredire della tempesta  Crediti NASA JPL Caltech TAMU
Come cambia la luce solare con il progredire della tempesta. Crediti: NASA/JPL – Caltech/TAMU

Il periodo di ascolto intensificato si protrarrà per 45 giorni, periodo durante il quale "se non riusciremo a sentirlo nel corso di 45 giorni, il team sarà costretto a concludere che la polvere che ha oscurato il Sole e il freddo marziano abbiano causato un errore da cui il rover probabilmente non si riprenderà", ha detto John Callas, project manager Opportunity presso JPL.

Opportunity
Opportunity. Crediti. NASA

"A quel punto", prosegue Callas, "la nostra fase attiva di comunicazione con Opportunity sarà conclusa". Inizierà però una fase più lunga di ascolto passivo: "nell'improbabile caso che ci sia una grande quantità di polvere depositata sui pannelli solari, che blocca i raggi solari, continueremo l'ascolto passivo per diversi mesi". Improbabile perché, come spiegano gli addetti ai lavori, "il Sole sta penetrando nella foschia sulla Perseverance Valley, e presto ci sarà abbastanza luce solare da consentire a Opportunity di ricaricare le batterie". Per questo motivo gli ingegneri del JPL ritengono che il rover dovrebbe ricevere presto sufficiente luce solare da consentirgli di avviare automaticamente le procedure di recupero.

In caso l'accumulo di polvere sia davvero cospicuo però si potrebbe dover attendere il passaggio di uno dei frequenti diavoli di polvere affinché "spolveri" i pannelli solari di Opportunity e li rimetta nelle condizioni di ricaricare le batterie.  

Ricordiamo che l'ultima comunicazione con il rover è avvenuta il 10 giugno e attualmente non si hanno informazioni sullo stato di salute dei sistemi. Sistemi che potrebbero non essere più nello stato ottimale di salute, dato che Opportunity è su Marte da 14 anni e mezzo. Nel tempo Opportunity ha perso l'uso dello sterzo anteriore (l'anteriore sinistro si è danneggiato a giugno del 2017, l'anteriore destro nel 2005); la memoria flash da 256 megabyte non funziona più. Del resto questo rover è stato costruito per condurre una missione di 90 giorni, quindi ha più che soddisfatto le aspettative.

Diavolo di polvere
Diavolo di polvere. Crediti: NASA

Se fate il tifo per Opportunity supportatelo con le campagne lanciate dalla NASA: potete spedire una cartolina digitale personalizzata per incoraggiarlo a svegliarsi tramite questa pagina ufficiale del sito NASA, e condividere su Twitter una foto o una frase d'incoraggiamento usando gli hashtag #WakeUpOppy e #SaveOppy.


Tom's Consiglia

Se le vicende di Opportunity e Curiosity attirano la vostra attenzione, il libro che fa per voi è Robot nell'infinito cosmico. L'esplorazione dei sistema solare con l'utilizzo di sonde spaziali automatiche di Carlo Di Leo.