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P2P legale in Canada

Gli utenti internet canadesi che passano le loro giornate a scaricare musica,
film e altri materiali protetti da diritto d’autore ingolfando dischi rigidi
e supporti da masterizzare lo possono fare a cuor leggero perché nel
loro paese scaricare è legale. Questo è quanto emerso nelle scorse
ore dalla dichiarazione di uno dei vertici della Copyright Board of Canada,
l’ente governativo che si occupa della gestione dei diritti di proprietà
intellettuale nel paese.

Alcune ambiguità della legge canadese, nel corso di un dibattito sulle
royalty e le imposte, hanno fatto emergere la questione e secondo Claude Majeau,
segretario generale della Board, scaricare è effettivamente legale. Questo
accade perché, secondo l’interpretazione che il suo ufficio dà
alla normativa canadese, non solo l’utente ha il diritto di copia ma non gli
è richiesto di accertarsi se la fonte di quanto copia sia autorizzata
o meno. Come a dire, quindi, che l’utente non è responsabile se sui propri
computer o CD finiscono canzoni protette da diritto d’autore o film che escono
nelle sale.

Dichiarazioni pesanti per le major, dunque, per quanto "ammorbidite"
dal fatto che la stessa Board ha chiarito come invece si possa considerare illegale
l’upload, cioè il porre su internet materiali protetti o condividere
musica e film nelle piattaforme di peering. In questo caso, infatti, la "fonte
della copia" è l’utente stesso che, quindi, si assume responsabilità
dirette.

È però senz’altro vero, e ciò viene fatto notare in queste
ore da più parti, che gli utenti canadesi possono dormire sonni ben più
tranquilli dei loro colleghi americani. In Canada, infatti, nonostante le pressioni
dell’industria discografica, non è mai passato un DMCA o una EUCD, le
severissime leggi sul copyright adottate negli Stati Uniti e nell’Unione Europea,
Italia compresa.