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Problema No. 3: Rapporti di Contrasto

Mentre ci è voluto un po’ per far comprendere agli utenti l’importanza dei tempi di risposta, da tempo esisteva un altro criterio di giudizio, il rapporto di contasto.

Per ironia della sorte questa misurazione può essere anche meno significativa del tempo di risposta segnalato dai produttori.

Di tutto e di più 2: Rapporto di Contrasto e Luminosità

Il rapporto di contrasto è stabilito confrontando il bianco più brillante il nero più scuro che lo schermo può produrre. Più nello specifico, è la differenza d’intensità tra un segnale bianco al 100% e lo stesso segnale bianco allo 0%. Il risultato è diviso per il valore di un bianco allo 0% calcolato in Lux (un segnale bianco allo 0% è nero).

Su queste basi, i produttori hanno dedotto che più è altro il rapporto di contrasto, meglio è lo schermo, perchè sarà in grado di evidenziare un maggior numero di sfumature di colore, siccome i neri saranno più scuri e i bianchi più bianchi… ma non è interamente vero.

Esaminiamo il principio adottato. Basilarmente stabilire un livello di contrasto significa dividere l’intensità del bianco per il nero. Questo significa che a uno schermo, per il quale massimo e minimo sono rispettivamente 200.5 cd/sq. m e 0.5 cd/sq., assegneremmo un rapporto di contrasto di (200.5 – 0.5)/0.5 = 400: 1.

Everything And Anything 2: Contrast Ratio And Brightness

Qui misuriamo il contrasto di uno schermo LCD con uno strumento Microvision, che dipende dall’angolo di visione.

Questo piccolo calcolo dimostra che per ottenere un rapporto di contrasto impressionante, il produttore ha tutti gli incentivi per enfasizzare la luminosità dei propri schermi. Se, invece di 200.5 cd/sq., aumentiamo la luminosità massima a 400.5, il contrasto salirà automaticamente a 800: 1.

Comunque il bianco sarà più accecante ma il nero non migliorerà. Inoltre c’è una buona possibilità che i vostri occhi non tollereranno una luminosità così intensa. Lo schermo avrà pure un rapporto di contrasto 800: 1 ma sarà inutilizzabile. Vi ricordiamo che gli schermi CRT (quelli tradizionali con tubo catodico) se la cavano con da 80 a 100 cd/sq. m, e che i pochi designer grafici che si sono convertiti agli schermi LCD li calibreranno a un massimo di 110 cd/sq.