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Perché il Bonus cultura 18App (da 500 euro) non include i PC?

Davide Rossi, Direttore Generale di Aires, suggerisce al Parlamento di inserire i PC nel paniere dei beni acquistabili tramite il bonus 18app.

Perché il Bonus Giovani 18app non include la possibilità di acquistare desktop PC o notebook? Se l’è domandato probabilmente anche Davide Rossi, Direttore Generale Aires – l’associazione italiana dei rivenditori. “I personal computer sono strumenti indispensabili per la diffusione della cultura, fondamentale che siano inseriti nel panel dei beni acquistabili”, ha dichiarato Rossi ieri durante la consultazione che il Parlamento ha avviato per acquisire informazioni e valutazioni in merito alla proroga di 18App.

Com’è risaputo il bonus di 500 euro dedicato ai giovani che compiono 18 anni nel corso del 2019 è oggetto di dibattito politico. La decisione di prorogare l’iniziativa è stata gradita dal settore commerciale, e ovviamente anche dai potenziali giovani beneficiari. Però nel tempo si sono manifestate delle criticità.

Rossi ha sottolineato che “dai dati ufficiali del Ministero, risulta evidente una discrepanza tra il numero di aventi diritto (oltre 600.000) e coloro che hanno effettivamente utilizzato il bonus (417.000)”. L’ipotesi è che molti non siano stati informati della possibilità e altri abbiano avuto problemi nell’ottenere il bonus. Ad ogni modo è successo anche gli scorsi anni.

Emerge quindi la necessità di effettuare un’azione, a livello territoriale, che prenda in considerazione la popolazione giovanile più lontana dalla cultura in senso ampio, ad esempio quei ragazzi che non fanno parte del circuito scolastico, dove è più semplice accedere a informazioni e servizi”, suggerisce Rossi.

“In tal senso, l’esperienza di Aires, in merito al Bonus Insegnanti, che ha visto i negozi fisici fornire gratuitamente un supporto per l’utilizzo della App, potrebbe essere presa come spunto”.

Rimane comunque il problema del mancato inserimento dei PC nel paniere: a dir poco bizzarro considerato che è uno strumento chiave per “la diffusione della cultura (ricerche in internet, lettura, elaborazione, scrittura di testi strutturati e condivisione degli stessi)”.

Rossi infine suggerisce di favorire le vendite nei negozi fisici rispetto a quelli online: “Far sì che la vendita dei prodotti del paniere di 18App avvenga solo in punti di vendita fisici valorizzerebbe ancor di più l’obiettivo per il quale è stata pensata questa misura: i ragazzi sarebbero spinti a uscire di casa, a confrontarsi, a interagire”.

E dire che con poco più della metà del budget sarebbe possibile acquistare un portatile di marca.