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Pirateria digitale: la SIAE decide per tutti

Mentre dall'altra parte dell'Atlantico il nuovo presidente Obama afferma di voler ridimensionare il poter eccessivo delle lobbies di poter, in Italia i lobbisti della SIAE sfornano la legge bella e fatta (pdf) che, secondo Altroconsumo, sarebbe già stata sottoposta al neonato Comitato Tecnico contro la pirateria digitale e multimediale.

Secondo la denuncia di Altroconsumo la proposta di legge avrebbe già il via libero del Comitato, in barba alle affermazioni che lo volevano disponibile ad ascoltare "tutte le voci coinvolte".

Altro che consultazione. Le cose sembrano già fatte e decise dalla SIAE. "Un provvedimento – sottolinea Altroconsumo – che appare arcaico, protezionista e contrario agli interessi dei consumatori e dell’innovazione del mercato digitale".

Sul testo si legge anche della realizzazione di piattaforme telematiche per l’immissione e la fruizione legittime e gratuite di opere dell’ingegno. I diritti d'autore sarebbero a carico dei provider, a quanto sembra.

Insomma, la SIAE vorrebbe essere l'ente responsabile della diffusione gratuita delle opere, e allo stesso tempo quello che chiede ai provider, e agli altri fornitori di servizi, di aprire il borsello.

Ringraziamo Pino Bruno per l'articolo