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Porno: killer application più attesa della 3G

Pagina 1: Porno: killer application più attesa della 3G

Introduzione

Tutti gli operatori del settore mobile, senza troppa pubblicità, stanno aspettando che il Porno sfondi il velo tecnico-commerciale che fino ad ora ne ha precluso la diffusione sui cellulari. La cosiddetta "programmazione per adulti" ha soffiato sulle ali della stampa, dell’home video e del web entrando di prepotenza nei condomini della piccola borghesia occidentale e riversando miliardi di dollari nelle case di piccoli e grandi editori – nonché in quella dell’industria dei media di riferimento. 

"Il Porno ha funzionato dappertutto, nei club, sui DVD e su Internet", ha dichiarato Bruce Gibson, direttore ricerche di Juniper Research. "Quindi perché non dovrebbe accadere lo stesso con la telefonia mobile?". Ovviamente il pensiero corre ai servizi video e ai network di Terza generazione potenzialmente in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori comuni.

Non mancano comunque i problemi sia di carattere tecnico che "politico". I carrier non sanno bene ancora come implementare un sistema efficiente per la verifica dell’età e allo stesso tempo temono conseguenze negative a livello di immagine. Inoltre, la maggior parte dei 2,5 miliardi di utenti non dispongono di terminali compatibili con la 3G – l’unica soluzione che permette prestazioni adeguate. Infine, non si può dimenticare che la navigazione via cellulare non è così agevole come quella via pc: un utente medio certamente sarebbe in difficoltà nell’individuare i contenuti piccanti, e si ritroverebbe obbligato a fruire della sola offerta del suo operatore.

"Vi sono ancora un certo numero di barriere che frenano il settore", ha aggiunto Gibson. "Ma la diffusione della 3G e il conseguente incremento prestazionale delle trasmissioni migliorerà la situazione. Se il Porno via mobile entrerà nei favori del grande pubblico, poi, è tutto da valutare".

Nel 2006 il mercato mobile mondiale "per adulti" ha generato circa 1,4 miliardi di dollari; pochino se si considera che l’intera torta generalista è di 17 miliardi di dollari. Si tratta senza ombra di dubbio del segmento di intrattenimento mobile che fattura meno: la sola musica ad esempio raggiunge i 6,6 miliardi di dollari. Secondo Juniper Research, comunque, la crescita è dietro l’angolo perché entro il 2011 il fatturato del Porno on-mobile raggiungerà i 3,3 miliardi di dollari su un mercato complessivo di 77 miliardi di dollari.  

Conferma l’effetto diesel del segmento Steven Hirsch, CEO di Vivid Entertainment, una dei produttori Porno più grandi del mondo: "La distribuzione mobile al momento rappresenta solo il 5% delle nostre entrate, ma a breve le cose sono destinate a cambiare".