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Poste Italiane punta su ADSL e telefonia fissa. Pure questo?

Poste Italiane a breve inizierà a offrire anche le connessioni ADSL e i servizi di telefonia fissa, come un qualsiasi operatore TLC. Questo lo scoop del Sole 24 Ore, che nell’edizione di oggi, svela i progetti del Gruppo. Si parla di offerte per le famiglie e le imprese, anche se come ricorda il giornalista Daniele Lepido “ci vuole un bel coraggio per scendere nel campo della vecchia cornetta di casa, un settore con margini in continua erosione in tutto il mondo”.

Ovviamente l’offerta delle Poste sarà sinergica agli altri servizi già disponibili, quindi il risultato finale potrebbe essere un pacchetto concorrenziale. Sempre che si abbia bisogno magari contemporaneamente di spedire un pacco, mandare una mail, pagare una bolletta, accreditare lo stipendio sul conto, attivare un’assicurazione, investire in Borsa, chiedere un prestito, comprare un giocattolo, etc. Non è ovviamente una sottile ironia, bensì una critica puntuale al discutibile sbrodolamento di cose che Poste Italiane promette di fare dimenticando il suo core business.

Buongiorno, vorrei ordinare una matriciana

Quando abbiamo chiesto ad Amazon Italia quale fosse il suo corriere di riferimento la temperatura è scesa di diversi gradi. Una brezza proveniente da qualche landa fredda e desolata si è portata via in un sussurro la parola “SDA”. Tutti abbiamo capito. “Pero lavoriamo anche con UPS”, ha subito aggiunto il referente dell’azienda. 

In ogni caso il bando pubblico per individuare il partner tecnologico che si occuperà materialmente dei servizi tecnologici si è appena concluso, con la partecipazione degli operatori più importanti. A breve probabilmente sarà comunicato il vincitore. Comunque a livello di infrastrutture sarà utilizzata anche la rete che collega i 14mili uffici postali sparsi sul territorio. Nella speranza che ogni rischio crash sia scongiurato.

I dettagli del bando sono parsi interessanti, considerati i 160 milioni di euro di base di partenza – IVA compresa. Il primo lotto riguarda la rete di backbone e la gestione di servizi a banda larga. Il secondo invece riguarda “il raccordo con la rete mobile”. Si parla inoltre della possibilità di offrire al mercato soluzioni di cloud computing.

Un pacco per lei

Sul fronte tariffario bocche cucite, però pare che le prestazioni saranno allineate alla concorrenza con soluzioni quindi da 7 e 20 Megabit.

Come ricorda Lepido, Poste Mobile è uno dei pochi operatori mobili virtuali ad aver ottenuto buoni risultati, con ben 2 milioni di SIM attivate. Riuscirà a fare lo stesso anche con le ADSL e la telefonia residenziale? 

Difficile rispondere, certo è che dipenderà dal partner tecnologico scelto e probabilmente anche dalle campagne marketing. “Ho l’ADSL delle Poste Italiane”, potrebbe dire un giorno un vostro amico o conoscente. Che cosa dire? Sarà bene iniziare a pensarci adesso.