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Prezzi e-book in discesa se gli editori hanno il guinzaglio

Gli editori Hachette, Simon & Schuster e HarperCollins hanno patteggiato con la Giustizia statunitense per evitare una sicura condanna antitrust, e il primo effetto benefico si è visto nella riduzione dei prezzi degli e-book. Così funziona negli Stati Uniti, dove la competizione e i consumatori finali sono considerati i cardini del mercato.

Non siamo ancora all'epilogo della vicenda, ma è una svolta. Ad aprile il Dipartimento di Giustizia statunitense aveva denunciato Apple e gli editori Hachette, HarperCollins, Macmillan, Penguin nonché Simon & Schuster per aver fatto cartello nel mercato degli e-book. In pratica l'operazione aveva consentito di mantenere alti i prezzi di listino dei libri e disarmare le politiche commerciali aggressive attuate dalle librerie digitali come Amazon. Con la vendita all'ingrosso gli editori stabilivano un prezzo (50% del prezzo al dettaglio consigliato) e le librerie quello finale. Con l'avvento dello store Apple si è passati alle revenue share (30% per la mela) che praticamente lasciano agli editori libertà di listino. E così gli editori hanno iniziato a chiedere ad Amazon e gli altri bookstore di adeguarsi alle nuove tariffe di mercato.

e-book a prezzi stracciati?

Giovedì scorso il giudice Cote ha accettato l'accordo raggiunto tra le parti, ovvero il Ministero e gli editori. Questo prevede un ritorno al passato: i rivenditori saranno liberi di stabilire il prezzo finale di listino. Allo stesso tempo gli editori potranno proporre ai vari bookstore prezzi all'ingrosso differenti. Insomma, tutto verrà praticamente stabilito dal mercato e dalla legge della domanda e dell'offerta.

E infatti proprio in queste ore molti titoli HarperCollins presenti su Amazon Kindle Store, Barns & Noble e l'eBookstore Apple stanno subendo dei ritocchi verso il basso. Sul Kindle Store ad esempio i titoli HC a 9,99 dollari ora costano 8,02 dollari mentre quelli a 13,99 dollari sono scesi a 10,94 dollari.

L'accordo sembra funzionare.

E in Italia invece siamo costretti alla follia più totale: gli editori hanno praticamente il controllo diretto sia del prezzo finale che degli sconti. Il tutto grazie a una legge bipartisan approvata nell'estate 2011.