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Progetti Microsoft per il futuro: ecco cosa ci aspetta

Microsoft continua a spingere l’acceleratore nel settore delle interfacce utente naturali (NUI). La divisione ricerca ha pubblicato alcuni video in cui mostra i progetti su cui sta lavorando e che potrebbero un giorno far parte dei prodotti consumer di Microsoft. Pensate a Kinect: qualche anno fa sembrava fantascienza e ora è in commercio. Come vedete dai filmati, Microsoft sta sperimentando nel campo del “face mapping“. Un primo passo di questa tecnologia lo vedremo con “Avatar Kinect” (Avatar Kinect, social per definizione. Veramente?).

In questo video (serve il plug-in Silverlight) vediamo che anziché riprodurre i movimenti facciali su un modello virtuale, si acquisisce un filmato in alta qualità 2D di una faccia vera grazie a una webcam e si “mappa” su un modello facciale 3D. Il risultato finale è una vera faccia in 3D che può riprodurre un discorso anche sottoforma di testo.

Un altro video (serve il plug-in Silverlight) mostra come l’azienda non si sia seduta sugli allori di Surface, peraltro da poco rinnovato (Surface 2.0 con Pixel Sense, c’è anche il Gorilla Glass). Nel filmato si può vedere come Microsoft stia lavorando in particolare sulla rilevazione e il tracciamento dei movimenti sopra una superficie, senza la necessità di doverla toccare. Nel primo caso si fa uso di un proiettore posto sopra la superficie.

Il secondo esempio mostra un funzionamento diverso, quasi contrario. La parte che rileva i movimenti non è in alto, ma è il piano inferiore. Combinata con una soluzione come Kinect, questa tecnologia può essere usata anche determinare se un utente è davanti allo schermo. In questo modo il sistema potrebbe offrire, secondo la posizione, due angoli di visione della stessa immagine. Oppure potrebbe permettere a ogni utente di visualizzare un’immagine differente sullo stesso schermo.

In un altro video, invece, troviamo Craig Mundie, capo della ricerca di Microsoft, è intento a presentare alcune novità e interfacce di controllo innovative. Il messaggio che Mundie lancia per il futuro è chiaro: il computer diventerà invisibile. Voi siete pronti?