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Spazio e Scienze

Prove generali di vita sulla Luna, sei astronauti chiusi 122 giorni in un ambiente simulato

I cosmonauti russi hanno iniziato un esperimento che simula una missione a lungo termine sulla Luna. Si chiama esperimento SIRIUS-19 ed è iniziato ieri all’ Institute of Biomedical Problems (IBMP) dell’Accademia Russa delle Scienze a Mosca. Si tratta di un test internazionale che coinvolge il German Aerospace Center (DLR), l’agenzia spaziale francese CNES, l’agenzia spaziale […]

I cosmonauti russi hanno iniziato un esperimento che simula una missione a lungo termine sulla Luna. Si chiama esperimento SIRIUS-19 ed è iniziato ieri all’ Institute of Biomedical Problems (IBMP) dell’Accademia Russa delle Scienze a Mosca. Si tratta di un test internazionale che coinvolge il German Aerospace Center (DLR), l’agenzia spaziale francese CNES, l’agenzia spaziale russa Roscosmos e la NASA. L’equipaggio è composto da tre donne e tre uomini, che passeranno i successivi 122 giorni all’interno di una struttura lunare simulata. È la stessa impiegata come parte dello studio Mars500, quella serie di esperimenti di isolamento cooperativo condotti da Roscosmos e dall’ESA dal 2007 al 2011 in cui si era simulata una missione di lunga durata su Marte.

Nel comunicato ufficiali emesso dalla DLR Christian Rogon, Project Manager SIRIUS, spiega che “solo ricerche biomediche di questo tipo consentiranno futuri viaggi verso altri corpi celesti. […] prima che si possa andare sulla Luna, gli equipaggi dovranno essere addestrati per completare con successo una missione del genere. Ecco il motivo dell’esperimento SIRIUS-19, che comporta vivere a lungo in condizioni di stress psicologico dovuto all’isolamento totale, e alla pressione dovuta dalla necessità di ottenere buoni risultati”.

I sei membri dell'esperimento Sirius-19. Crediti: DLR

Il comandante di SIRIUS-19 è il cosmonauta russo 44enne Evgeny Tarelkin, che è stato a bordo della ISS nel 2012. Sarà affiancato dagli astronauti statunitensi Reinhold Povilaitis e Allen Mirkadyrov, e dai cosmonauti russi Daria Zhidova, Anastasia Stepanova e Stephania Fedeye.

L’inizio dell’esperimento consiste in un viaggio di tre giorni verso l’habitat, che simula il tempo necessario per raggiungere la Luna. Poco dopo, gli astronauti simuleranno l’ingresso al Lunar Orbital Platform-Gateway (LOP-G), dove trascorreranno i successivi 100 giorni a condurre una serie di esperimenti.

Il team dovrà tenere riunioni quotidiane, fare controlli giornalieri sulla salute, attività sportive, corsi di formazione sulla sicurezza, turni di pulizia e manutenzione e cimentarsi con procedure di aggancio/sgancio. Come sulla ISS, ogni 30 giorni saranno effettuate consegne regolari di cibo e prodotti.

La vista dall'alto della struttura in cui si svolgerà la missione SIRIUS-19. Crediti: IBMP

Per spezzare la monotonia poi, l’equipaggio dovrà affrontare imprevisti ed emergenze, come malfunzionamenti tecnici imprevisti, interruzione di cinque giorni nelle comunicazioni con il controllo a terra, eccetera.

L’equipaggio prenderà parte inoltre a una missione simulata sulla superficie lunare. Esattamente a metà del periodo di isolamento, quattro cosmonauti atterreranno sulla superficie lunare all’interno di una piccola capsula ed effettueranno diverse ‘passeggiate lunari’ con indosso tute spaziali. Raccoglieranno campioni e allestiranno un ‘insediamento’ sulla Luna.  Durante gli ultimi 30 giorni dell’esperimento, infine, l’equipaggio simulerà una missione di esplorazione della superficie usando rover controllati a distanza.

Se avete bisogno di una spinta ideologica per essere interessati dalla Luna consigliamo di vedere il toccante documentario The Last Man on the Moon.