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Pubster: l’app che regala birre nei pub italiani

"Startup Italiane di successo" questa settimana si occupa di Pubster (www.pubsterapp.com), l'app che consente di accumulare crediti virtuali nei pub che una volta raggiunte soglie specifiche danno diritto a bevute gratis. I locali affiliati crescono settimana dopo settimana in tutta Italia. Intervistiamo uno dei fondatori Gabriele Fronza.

Startup italiane di successo

La rubrica è completamente dedicata alle nuove realtà imprenditoriali emergenti, ovviamente legate al mondo della tecnologia e del digitale. Ogni settimana Tom's Hardware darà visibilità a una startup e il suo fondatore, nella speranza che altri giovani possano trarre ispirazione. E magari qualche business angel o venture capital si metta una mano sul cuore e un'altra al portafogli. Scrivetemi a dario.delia@tomshw.it.

Perché a 50 anni dalla morte di John Fitzgerald Kennedy c'è una frase del discorso del suo insediamento che è ancora carica valore e forza propulsiva. "Non chiedete che cosa il vostro paese può fare per voi, ma cosa voi potete fare per il vostro paese".

Pronti. Partenza. Via!


Presentati

Sono Gabriele Fronza, 26 anni, e sono laureato in Ingegneria Gestionale. Circa un anno fa, insieme ai miei soci, ho fondato Pubster di cui ora sono il responsabile del marketing e della comunicazione, oltre alle mille altre mansioni che un founder ricopre in una startup.

Gabriele Fronza


Presenta la tua startup

Pubster è la prima app che ti offre da bere! Un'applicazione gratuita per smartphone Android e iOS che sta rivoluzionando il mondo dei pub. Con pubster ogni volta che vai in un locale, e per il semplice fatto che entri nel locale, raccogli 10 monete virtuali, raggiunte le 30 monete il gestore del locale ti offre una consumazione gratuita. Ma pubster oltre ad essere una applicazione fantastica per il frequentatore del pub, è uno strumento molto potente per il gestore del locale.

È un meccanismo nuovo e innovativo ma anche semplice, perché rivoluziona e rinnova il tradizionale concetto di fidelizzazione. Il vecchio concetto di fidelizzazione puntava solo al consumo del prodotto, approccio che ormai non funziona più. Pubster propone un nuovo modello di fidelizzazione basato sulla presenza, nell'ottica che chiunque decida di passare del tempo in un bar finisca inevitabilmente per consumare. I risultati ottenuti nei locali che già utilizzano pubster sono entusiasmanti. I gestori riscontrano un aumento delle vendite che tocca vette del 150%, grazie all’aumento del tasso di ritorno dei clienti che passa da uno scarso 20% fino a circa il 50%.

Pubster


La più grande difficoltà che hai incontrato nello sviluppo del tuo progetto

La più grande difficoltà è stata quella di proporre un tipo di prodotto così innovativo ai nostri clienti. Proporre un prodotto mai visto e sentito che ti dice di offrire da bere ai tuoi clienti può sembrare difficile, ma il nostro motto è "Se offri ci guadagni" e questo è veramente quello che succede. Non è stato facile realizzare uno strumento così efficace mantenendo soddisfatti tutti. Pubster però è riuscita a realizzare un prodotto che genera valore aggiunto per tutti, il consumatore finale, il gestore del pub e anche il produttore di birra/alcohol o bibita.


Un consiglio per tutti gli startupper

Per fare una startup è importante realizzare un prodotto innovativo unico, che abbia almeno una funzionalità principale che si differenzia da tutti gli altri prodotti esistenti. Non dico di realizzare qualcosa che non ha competitor, ma di realizzare un prodotto con caratteristiche altamente riconoscibili che apportano un forte valore aggiunto al consumatore. Per esempio con pubster, l'utente si vede offrire drink gratuiti per andare nel pub che frequenta e il gestore del locale guadagna di più invitando i clienti a tornare all'interno del proprio locale (l'innovazione della fidelizzazione sulla presenza).

Pubster


Un errore da non fare

L'errore che vedo fare più frequentemente da chi lancia una startup è provare a fare le cose troppo in fretta e soprattutto nell’ordine sbagliato. Quando si lancia un prodotto nuovo si deve procedere a piccoli passi, ogni volta correggi gli errori fatti e migliori costantemente il tuo prodotto.


Cosa cambiare in questo paese per favorire le startup

Ridurre la burocrazia e la pressione fiscale. Per avere una società in Italia devi spendere, soltanto nel primo anno, almeno 15.000 euro in tasse, costi legali, notarili ed amministrativi. Considerando che il microseed classico è di 30.000 euro, significa che metà del tuo investimento si perde in attività che non hanno nessun valore strategico nella realizzazione del prodotto.


Tre motivi per continuare a fare impresa e credere nel Made in Italy

  • In Italia ci sono i migliori talenti al mondo.
  • Perché siamo noi il futuro di questo paese.
  • L’ambiente startup italiano sta crescendo molto velocemente e in questo periodo da grandissime opportunità per chi ha voglia di fare qualcosa di grande.

 


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