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Putin paladino della libertà della Rete, altro che censura

C'è preoccupazione per la libertà di Internet in Russia: Putin assicura che intende difenderla, ma alla Duma arriva una proposta per assumere il controllo totale della Rete in caso di rivolte.

Putin vuole proteggere la libertà di Internet, ma ha il dovere di elaborare nuove misure per proteggere il cyberspazio russo dalle minacce provenienti dall'estero. Altro che censura e bavaglio alla libera circolazione delle informazioni, come si era detto in occasione dei provvedimenti approvati dalla Duma (il parlamento russo, ndr) relativi all'obbligo per le aziende straniere di conservare tutte le comunicazioni via Internet su server installati all'interno della Federazione, per un periodo minimo di sei mesi.

Il Wall Street Journal riporta che Putin durante una riunione sulla sicurezza nazionale avrebbe spiegato ai funzionari che "alcuni paesi stanno cercando di usare la loro posizione dominante nel settore di Internet per raggiungere non solo i loro obiettivi economici, ma anche i loro obiettivi politici e militari".

Putin

Qualche ora prima un portavoce aveva dichiarato all'agenzia di stampa Interfax che il Cremlino era preoccupato che la Russia venisse tagliata fuori da Internet, come rincaro delle sanzioni occidentali per la crisi Ucraina.

Davanti a questa minaccia il governo russo "non vuole creare un muro", vuole solo che la cortina di fumo ai danni della Russia che si è creata a seguito delle sanzioni occidentali (per la questione ucraina) non abbia ripercussioni sull'immagine del Paese, com'è stato spiegato dal canale televisivo di stato Rossiya 24.

Detto in altri termini, Putin a quanto pare teme che i cittadini russi possano farsi un'opinione propria sulla questione Ucraina, fomentati da quello che scrivono i media occidentali, il che potrebbe portare a proteste interne da gestire insieme alla complicata situazione in Ucraina.

Il sospetto nasce da un'informazione pubblicata il 24 settembre dal sito russo Vedomosti secondo cui sette deputati avevano presentato una proposta di legge per assumere il controllo di tutto il traffico Internet del Paese in caso di "emergenza nazionale" (guerre o rivolte). Per il momento è stata ritirata, ma intanto c'è.

Non c'è quindi da stupirsi se secondo alcuni osservatori le ultime dichiarazioni di Putin sono il preludio a ulteriori restrizioni a Internet.