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Qualcomm sotto indagine antitrust della Commissione Europea

La Commissione Europea torna a puntare l'attenzione contro Qualcomm e annuncia l'apertura formale di due indagini antitrust contro il colosso statunitense. Due le accuse da verificare: la prima riguarda un presunto abuso di posizione dominante nel mercato, commesso offrendo incentivi finanziari ai clienti affinché comprassero esclusivamente i suoi chip. La seconda è relativa ai prezzi dei chip 3G: il sospetto è che potrebbe averli venduti sotto costo per tagliare fuori la concorrenza.

Il portavoce della Commissione europea, Ricardo Cardoso, ha spiegato che "la prima inchiesta relativa alle condizioni di fornitura di alcuni chip Qualcomm è stata avviata su iniziativa della Commissione. La seconda, relativa alle pratiche tariffarie di Qualcomm, fa invece seguito a una denuncia".

chip qualcomm

Nel comunicato stampa della Commissione Europea ci sono ulteriori dettagli: "la prima indagine antitrust si concentra sulle condizioni di Qualcomm relative alla fornitura di alcuni chipset conformi agli standard 3G (UMTS) e 4G (LTE), usati per fornire connettività mobile su rete cellulare a smartphone e tablet". La seconda valuterà se l'azienda ha offerto "pagamenti, sconti o altri incentivi finanziari" con lo scopo d'indurre i clienti ad acquistare solo da Qualcomm, e se tale comportamento abbia ostacolato la concorrenza".

Il commissario europeo Antitrust Margrethe Vestager aggiunge che "una competizione efficace è il miglior modo di stimolare l'innovazione" e spiega che la Commissione ha avviato queste indagini per assicurarsi che "i fornitori di tecnologia possano competere sul merito dei loro prodotti. Molti clienti usano dispositivi elettronici come smartphone e tablet e vogliamo garantire che abbiano prodotti del giusto valore".

Il commissario europeo Antitrust Margrethe Vestager
Il commissario europeo Antitrust Margrethe Vestager

Ricordiamo che l'apertura di questo procedimento significa che la Commissione procederà con le indagini, ma non significa che si arriverà necessariamente a una condanna. Non ci sono termini formali entro i quali le indagini debbano essere chiuse, e la Commissione si prenderà il tempo necessario per tutte le verifiche in funzione "della complessità del caso, della collaborazione che verrà offerta da Qualcomm" e di altri elementi.

Qualcomm ha risposto prontamente con un comunicato ufficiale in cui si dice "delusa", ma promette collaborazione. Anche perché se risultasse colpevole secondo il diritto comunitario potrebbe essere condannata a una multa fino al 10% del suo fatturato globale, che ammonta a circa 26 miliardi di dollari.

Oltre tutto Qualcomm non è nuova alle condanne antitrust: a febbraio di quest'anno l'azienda ha accettato di pagare una multa di 975 milioni di dollari in Cina, sempre per un'indagine antitrust. A luglio 2009 era invece stata condannata dall'autorità antitrust sudcoreana a una multa di circa 208 milioni di dollari.