Droni

Questo robot sa camminare e anche volare, o almeno cadere con stile

Alireza Ramezani, professore associato presso la Northeastern University, ha sviluppato un robot che può sia camminare sia volare, o almeno fare salti notevoli – come parte di un progetto di postdottorato presso il California Institute of Technology (CalTech).

Il robot si chiama LEONARDO, un tributo al famoso inventore rinascimentale e acronimo che sta per LEg ON Aerial Robotic DrOne. La sua caratteristica più interessante è appunto la possibilità di muoversi sul suolo e anche di “volare” – mentre normalmente i robot fanno una cosa oppure l’altra.

LEONARDO è stato sviluppato partendo dall’idea di progettare una macchina per l’esplorazione, che fosse in grado di affrontare terreni impervi e ostacoli imprevisti. Si sostiene su due “zampe” ed è alto grossomodo 80 cm, ed è per la maggior parte in carbonio – che assicura flessibilità, resistenza e leggerezza. Il peso totale infatti è intorno ai 2,7 Kg.

Questo non è volare! Questo è cadere con stile!

La parte centrale, che Ramezani definisce “torso”, include diversi sensori e due propulsori che lo possono spingere in ogni direzione. E all’occorrenza possono anche farlo sollevare dal suolo – per quanto non sia la loro funzione principale.

“L’idea non è creare un quadricottero”, spiega infatti Ramezani. “L’idea è di avere una macchina che possa sfruttare le gambe e i motori per, ad esempio, migliorare la sua capacità di saltare“. Una soluzione che è utile anche per stabilizzare il robot su superfici irregolari.

“Si tratta della sfida più grande per i sistemi con le gambe, o persino per gli umani. Possiamo stabilizzare il nostro corpo, ma a volte cadiamo. E se avessimo un robot che non cade mai?”, si domanda lo scienziato, che si è ispirato agli uccelli per progettare LEONARDO. “Puoi trovare la perfezione ingegneristica in natura, e possiamo imparare molto”, continua Ramezani, che in passato ha sviluppato un robot volante ispirato ai pipistrelli.

LEONARDO quindi non decolla come un quadricottero o un altro tipo di velivolo. Piuttosto, spicca balzi molto potenti che gli permettono di saltare gli ostacoli e integra un sistema per atterrare in piena sicurezza. L’idea del volo vero e proprio, comunque, fa parte dei prossimi obiettivi di sviluppo.

“Pensate a un robot che non cade mai, letteralmente: può gestire terreni difficili, può volare, può saltare. Un sistema ultra-capace. Possiamo usare una macchina come questa per l’esplorazione”.

Per iniziare a costruire e programmare i propri robot, l’Arduino Starter Kit è un ottimo punto di partenza.