Streaming e Web Service

RaiPlay rivoluzionata con un’offerta autonoma di contenuti: il modello è Netflix

RaiPlay cambierà pelle ufficialmente a partire dal 4 novembre, anche se già il 30 ottobre si potranno vedere le prime novità. Si tratta di una vera e propria rivoluzione per la piattaforma streaming della Rai. Come anticipa ItaliaOggi la nuova infrastruttura alzerà il sipario con il live streaming del nuovo show di Fiorello – solo la prima settimana andrà in onda in contemporanea anche su Rai 1.

Stefano Ciccotti, chief technology officer della Rai, ha confermato che RaiPlay è stata “rifatta completamente da zero”. Non sarà più solo una catch-up TV, con la distribuzione dei contenuti settimanali già trasmessi sul digitale terrestre, ma un vero e proprio servizio over-the-top “con un’offerta automa“.

Streaming media concept

“Ci saranno anche contenuti andati sulla TV lineare e i canali live con il restart, ma soprattutto andremo a intercettare il bisogno di fruizione di contenuti che si è sviluppato con Netflix e successivamente con Amazon”, ha dichiarato il manager.

L’interfaccia grafica ricorderà Netflix, poiché ormai rappresenta un po’ il punto di riferimento per l’usabilità. Quindi bisognerà attendersi locandine, sezioni tematiche e anche la presenza di un algoritmo di raccomandazione dei titoli. Considerate le responsabilità della Rai nei confronti dell’intero pubblico, anche quello meno tecnologicamente smaliziato, è stato previsto un sistema di supporto potenziato nella comunicazione.

La prima sfida sarà comunque quella di riuscire a reggere il primo impatto con l’utenza. In tal senso è stata quadruplicata la banda in uscita grazie a un contratto con Akamai, il principale fornitore di content delivery network. “Al contrario degli altri OTT, che più o meno sanno quanti utenti faranno accesso e dove, per noi è diverso, perché potenzialmente ci rivolgiamo a tutti. E se la rotellina gira è un problema della Rai, non degli operatori”, ha dichiarato Cicchetti.

RaiPlay per altro dovrebbe funzionare su tutti i dispositivi, compresi gli smartphone. Inoltre sono state avviate trattative con i produttori di Smart TV per disporre della nuova app in primo piano sulle interfacce e in prospettiva futura di un tasto dedicato sul telecomando.