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IoT

Recensione Amazon Echo Spot

Assistente Vocale
Alexa
Wi-Fi
Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac da 2,4 e 5 GHz
Bluetooth
Si, A2DP
Microfoni
Si
Certificazioni Audio
-

Amazon offre molti dispositivi per accedere al suo assistente vocale Alexa. Echo Dot, il più economico, Echo, Echo Plus ed Echo Spot, oltre a una serie di dispositivi di altre marche, come lo One di Sonos. In questa recensione ci occuperemo di Echo nella sua versione base, ma stiamo provando anche tutti gli altri dispositivi e realizzeremo anche una guida all’acquisto specifica, quindi se siete curiosi di scoprire tutte le informazioni sui vari prodotti, non perdetevi le altre nostre recensioni.

Cosa fa Alexa

Prima di buttarci sulla recensione di Echo ricordiamo cos’è e cosa permette di fare Alexa.

È un assistente vocale, cioè un’intelligenza artificiale in grado di riconoscere le vostre domande, poste in linguaggio naturale. Cioè non dovrete inviare dei comandi estremamente precisi, ma parlargli come fareste con un’altra persona. Ovviamente non è in grado di rispondere a tutte le vostre domande ed esaudire tutti i vostri desideri, ma la quantità di azioni che può già fare è oggi soddisfacente.

Dalla semplice domanda “Che ora è?” a “Come sarà il tempo domani?”, potrete chiedere ad Alexa di aggiungere un prodotto alla lista della spesa, che poi vi ritroverete sull’App dello smartphone. Potrete chiedergli di mettere della musica, riproducendola da un servizio di streaming come Spotify o Amazon Music, o controllare un dispositivo per la Smart Home, come il termostato o una lampadina.

Alexa permette anche di dialogare con altri utenti che dispongono di un dispositivo Echo. Ad esempio potrete chiedergli “Alexa manda un messaggio a David”, e poi dettare il messaggio, che verrà recapitato sui dispositivi Echo di David, o sull’applicazione per smartphone se il destinatario non sarà in casa. Potrete anche effettuare delle chiamate o videochiamate direttamente tra Echo.

Infine ci sono gli skill, cioè capacità che si possono attivare e che gli sviluppatori di applicazioni possono integrare nelle loro App per renderle compatibili con Alexa. Qui trovate una lista delle Skill oggi disponibili.

Echo Spot, come è fatto

Spot è radicalmente differente rispetto tutti gli altri Echo. La classica forma a cilindro è abbandonata in favore di una semisfera tagliata in diagonale, con lo schermo inserito nella parte piatta.

I pulsanti sono posti poco sopra allo schermo, e assieme a quelli per la regolazione del volume c’è unicamente quello per la disattivazione del microfono – manca quello per l’attivazione dell’assistente, sostituto dal touchscreen.

Costruito interamente in plastica, è disponibile in due colori, nero e bianco. Si perde la copertura in tessuto degli altri modelli. Il connettore di alimentazione è dietro, sul fondo, assieme al jack audio tramite cui è possibile collegare un altoparlante esterno. Anche in questo caso funziona solo in uscita, mentre su Echo Plus il jack ha funzione di entrata o uscita audio.

I microfoni sono quattro, più ravvicinati. Se su tutti gli altri Echo l’attivazione vocale è molto buona qualsiasi sia la direzione della vostra voce; con Echo Spot è necessario rivolgersi al dispositivo per un’attivazione precisa. Se si chiama Alexa da lontano, non funzionerà sempre.

Manca anche l’anello luminoso tipico degli altri Echo, che è sostituito dallo schermo.

Qualità audio

L’altoparlante integrato in Echo Spot è un woofer da 36 mm, il più piccolo tra gli Echo. La qualità audio non è molto differente da quella di Echo Dot, quindi è sufficiente ma non eccelsa. Va bene per parlare con Alexa, o per mettere una musica di sottofondo, e di certo non è sufficiente per ascoltare un intero album musicale del proprio artista preferito

Qualità video

Lo schermo è un modello da 2.5”, con risoluzione di 480×480 pixel. La densità pixel di 135 PPI non si può considerare elevata, considerando che uno smartphone moderno supera facilmente i 400 PPI, ma considerando la distanza di visualizzazione ideale non inferiore al mezzo metro, l’immagine percepita è nitida. Avvicinandolo agli occhi si scorgono facilmente i pixel, ma non possiamo dire che sia realmente un difetto – soprattutto a fronte del prezzo di acquisto.

Possedere uno schermo significa visualizzare dei video, ma Echo Spot non offre una buona esperienza d’uso in questo caso. Amazon Video, YouTube, o altre piattaforme ospitano video a risoluzione 16:9, mentre lo schermo del dispositivo Echo è quadrato; ed è all’interno di una cornice tonda. Insomma, non acquistate Spot con l’intento primario di guardarci video.

La qualità delle videochiamate è decisamente buona. Ci aspettavamo un’immagine peggiore, invece sia quella trasmessa dalla videocamera, sia quella mostrata, permette di effettuare piacevoli videochiamate.

Menù e gesture

Il touchscreen è sensibile al punto giusto e preciso. Con uno swype da destra a sinistra potrete cambiare schermata, mentre si aggiornerà autonomamente se non invierete input. Mostrerà l’ora, gli appuntamenti in calendario, le previsioni del tempo, o ad esempio il brano in riproduzione musicale o altre schermate dedicate alle applicazioni o skill usate.

La navigazione tra le schermate è in un’unica direzione, da destra a sinistra, e non sarà possibile fare il contrario. Uno swype dal bordo superiore verso il basso apre un menù a tendina, in maniera simile a quanto accade con uno smartphone Android.

Da qui potrete cliccare sull’icona a forma di casetta per uscire da un’applicazione e tornare alla schermata principale, attivare la modalità notturna (che evita di essere disturbati), regolare l’intensità luminosa dello schermo – utile soprattutto se vorrete mettere Spot in camera da letto sul comodino.

C’è un’icona per impostare una sveglia, nel caso vogliate farlo manualmente e non chiedendolo direttamente ad Alexa. Potrete attivare una “routine”, cioè una serie di attività con un singolo comando, come attivare la musica e accendere delle luci, e infine appunto controllare le luci smart collegate al vostro sistema.

Cliccando invece sull’icona a forma d’ingranaggio accederete al menù delle impostazioni da cui potrete:

Attivare e connettere un dispositivo Bluetooth

  • Cambiare la rete Wi-Fi
  • Cambiare lo stile della Home e l’orologio
  • Impostare allarmi, volume ed equalizzazione dell’audio
  • Cambiare ora, lingua e altre caratteristiche geografiche o personali
  • Limitare l’accesso ad alcune piattaforme: Prime Photos, Trailer di film o video web
  • Accedere a funzioni come la lente d’ingrandimento, utile per ipovedenti, invertire i colori dello schermo, correggere i colori (per chi ha disturbi specifici della vista), inserire i sottotitoli automatici, anche di Alexa, o disattivare la possibilità di effettuare chiamate o videochiamate tramite l’attivazione vocale.

Verdetto

Spot non è un altro Echo, ma è un prodotto molto differente. La presenza dello schermo permette di accedere a funzioni nuove, e l’approccio all’uso è molto diverso.

L’attivazione di Alexa non cambia, così come le funzioni base. Ma in base a dove lo posizionerete vi offrirà maggiori interazioni e informazioni. Ad esempio, in ufficio vi ricorderà gli appuntamenti della giornata. Affianco al letto si comporterà come sveglia e dispositivo di controllo domotico. In salotto o qualsiasi altro posto della casa diventa anche un interessante dispositivo di comunicazione, grazie alla possibilità di fare chiamate e soprattutto videochiamate tra Echo.

Non è un prodotto per gustarsi dei video, e nemmeno per riprodurre principalmente musica, ma espleta queste due funzioni senza particolari problemi.

Echo Spot è molto versatile, il più versatile tra gli Echo. È l’ideale da mettere ovunque nella casa, e anche da regalare a parenti o amici affezionati, sopratutto per la possibilità di comunica estesa che offre. Se volete qualcosa di più dell’assistente vocale Alexa e uno smart speaker per riprodurre musica, Echo Spot è quello che fa per voi.

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