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Recensione Polk Audio Hinge, cuffie wireless con bassi potenti

Polk Audio Hinge

 

Le Polk Audio Hinge sono cuffie wireless con una buona autonomia, un bel design e bassi potenti. Alcuni difetti gli impediscono tuttavia di ottenere un punteggio più alto.

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Introduzione

Vi piace ascoltare le vostre canzoni preferite con bassi potenti e corposi? Queste cuffie di Polk Audio potrebbero fare al caso vostro! L'ultimo modello di cuffie dell'azienda, le Hinge Wireless, offrono bassi che colpiscono, in un prodotto dal design leggero e colorato. Queste cuffie hanno inoltre un'autonomia di ascolto wireless di 12 ore, in modo da potersi immergere nella musica senza doversi preoccupare del cavo. Tuttavia, il pulsante multifunzione è un po' scomodo e indossarle per diverse ore non è il massimo della vita. Due dettagli che impediscono alle Hinge di raggiungere il "nirvana" delle cuffie.

Design

Il design delle Hinge è sicuramente destinato a suscitare emozioni. Alcuni dei miei colleghi hanno apprezzato lo stile anni 70 delle cuffie e dei colori, mentre altri hanno arricciato il naso contrariati.

Il mio collega Kenneth ha espresso il pensiero migliore: "sembrano un paio di cuffie economiche dal design ricercato e ben studiato. Non sono di lusso, ma non sono nemmeno da pescare nel cesto delle offerte".

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Personalmente mi è piaciuto lo stile della finta pelle, in modo particolare l'imbottitura arancione sulla parte interna. Tuttavia avrei preferito se al posto dell'arancione ci fosse stato un colore più scuro, o questo colore fosse stato nella parte superiore della fascia, visto che è quella più sgargiante.

I cardini delle cuffie sono fatti di robusto alluminio anodizzato color grigio, e anche la parte finale della fascia è in metallo. L'aggancio si piega verso l'alto, permettendo alle cuffie di diventare più piccole e di adattarsi alla piccola borsa in tela inclusa nella confezione.

I padiglioni sono un misto di plastica blu-grigia e di similpelle arancione come quella usata per la fascia. Il padiglione sinistro ospita un chip NFC e un jack audio, mentre il padiglione destro integra una rotella in plastica grigia che funge da pulsante multifunzione. La porta microUSB illuminata da un LED si trova sul fondo di questo padiglione.

Comodità

Indossare le Hinge si è rivelata un'esperienza abbastanza comoda. Le cuffie pesano circa 220 grammi e si adagiano morbide sulle orecchie, anche se ho sentito più pressione nella zona superiore rispetto a quella inferiore dei padiglioni. Non era una sensazione scomoda, ma non mi sono mai sentita come se non indossassi le cuffie. Ho inoltre notato un leggero dondolio in caso di movimenti bruschi e repentini della testa da destra verso sinistra e viceversa.

Ho preferito indossare le Sony MDRZX550BN (circa 170 grammi). Non solo sono più leggere, ma i morbidi padiglioni distribuiscono la pressione in modo più regolare e rimangono in posizione, a prescindere dai movimenti della mia testa.

Pulsante multifunzione

Quanti pulsanti ci vogliono per abbassare o alzare il volume, rispondere alle chiamate telefoniche e passare da una canzone all'altra su un paio di cuffie? Solo uno, e Polk ha deciso di usare la rotella delle Hinge per tutto questo.

Per accendere le cuffie bisogna mantenere premuta la rotella per 2 secondi. Per mettere in pausa o avviare una canzone bisogna muoverla velocemente verso il basso. Per regolare il volume si deve ruotare la rotella in alto o in basso e mantenerla in posizione fino al raggiungimento del volume desiderato. Per passare alla traccia successiva o precedente ci vogliono rispettivamente due e tre veloci pressioni del pulsante. Infine, per rispondere a una chiamata o interrompere la comunicazione è sufficiente una veloce pressione.

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Nonostante sia apprezzabile il tentativo di Polk di ridurre al minimo i pulsanti, l'immissione di comandi con la rotella non è abbastanza precisa da essere affidabile. Quando ho provato a entrare nella modalità pairing con il Bluetooth le cuffie si sono spente inavvertitamente. Sono riuscita a completare lo stesso l'operazione di accoppiamento con il mio HTC One M8 con Windows Phone, ma farlo tramite NFC si è rivelato molto meno frustrante.

Prestazioni

Per essere un paio di cuffie compatte le Hinge Wireless possono contare su una quantità di bassi sorprendente. L'ideale per ascoltare canzoni come No Church in the Wild di Jay Z, con la voce da tenore di Frank Ocean punteggiata dal sintetizzatore. La riproduzione era così nitida che sono riuscita a sentire il respiro di Jay Z in alcune parole. Nonostante le Sony MDR abbiano un suono più bilanciato, le Hinges hanno un po' più di brio.

Nessuna delle due cuffie se l'è cavata bene con Here I Stand di Usher. Ho notato che il riverbero della tastiera e del caratteristico strumento a fiato elettronico era troppo forte, creando un suono "granuloso" e sporco, che si scontrava pesantemente con la parte vocale. Se dovessi scegliere un modello di cuffie per questa canzone opterei per le Sony MDR, visto che il suono era leggermente meno duro attivando la funzione di riduzione automatica del rumore.

Quando si ascolta hip-hop, R&B o musica elettronica un po' di bassi in più possono fare la differenza. Tuttavia, quando si ascoltano altri generi, i bassi aggiuntivi possono essere un'arma a doppio taglio. November Rain dei Guns N' Roses, per esempio, è "affogata" in bassi inutili, dando l'impressione di ascoltare una performance con un piano sommerso nell'acqua. Il panorama sonoro più attenuato delle Sony ha permesso di esaltare ogni aspetto della canzone, in particolare l'emozionante assolo di chitarra di Slash.

Bluetooth – NFC

Sulla falsa riga delle cuffie wireless della concorrenza, le Hinge si possono collegare al vostro dispositivo tramite Bluetooth o NFC. Il pairing tramite NFC è semplice; basta mantenere le cuffie a circa tre centimetri da un dispositivo compatibile con questa tecnologia e confermare il comando che compare sullo schermo. Per stabilire una connessione tramite Bluteooth bisogna premere la rotella delle Hinge per 4 o 5 secondi e seguire le istruzioni per il pairing sul vostro dispositivo.

Le cuffie possono salvare fino a 8 profili Bluetooth per altrettanti dispositivi. Superato questo limite le Hinge cancelleranno automaticamente i dispositivi meno usati per far posto a quelli nuovi.

Autonomia

Secondo Polk Audio le Hinge Wireless possono durare fino a 12 ore con una singola carica. Dopo aver usato le cuffie per approssimativamente due ore al giorno nel corso di una settimana ho ricevuto una notifica all'inizio del sesto giorno, con un avviso che mi ha ricordato che era ora di fare una ricarica. Le Sony MDRZX550BN sono durate invece circa 16 ore, un risultato notevole, ma non abbastanza per detronizzare le Plantronics BackBeat Pro e le loro 60 ore di autonomia.

Chiamate vocali

Ho chiamato mia madre per testare la qualità delle chiamate con le Hinge Wireless. Sembrava come se stesse parlando attraverso vari asciugamani, in un corridoio piuttosto lungo. Tuttavia, lei mi ha riferito di sentirmi forte e chiaro, e non ha capito che stavo usando un paio di cuffie finché non gliel'ho detto.

Conclusioni

Le cuffie Polk Hinge Wireless costano circa 150 euro e hanno molti lati positivi. I colori sgargianti attirano l'attenzione, mentre i bassi potenti faranno felici gli ascoltatori medi. L'autonomia è di circa 10 ore con un uso normale quotidiano, e una volta scaricata la batteria potrete continuare ad ascoltare la musica collegando il cavo incluso nella confezione.

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Ci sono tuttavia alcuni dettagli che impediscono alle Hinge Wireless di ottenere un punteggio più alto. Come prima cosa: il pulsante multifunzione è scomodo. Non bisognerebbe tentare diverse volte di regolare il volume, e la comodità potrebbe essere maggiore. In termini di rapporto qualità prezzo ho preferito le Sony MDRZX550BN (circa 110 euro), che offrono un panorama sonoro più equilibrato, un'autonomia più duratura e una maggiore comodità. Tuttavia, le Hinge Wireless sono comunque una buona scelta per gli appassionati di musica che vogliono un modello di cuffie con un bel design e con una sana dose di bassi.