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Recensione Rowenta Smart Force Cyclonic Connect: aspira davvero tutto!

Rowenta Smart Force Cyclonic è un aspirapolvere robot di fascia alta, dotato di aspirazione ciclonica molto potente, un’applicazione facile da utilizzare e sensori infrarossi per la navigazione. Il più grande difetto è l’altezza, ben 14,5 centimetri, che non consente di pulire sotto la maggior parte dei mobili, ma a 899,99 euro è tra i più potenti aspirapolvere robot in circolazione, in grado di pulire a fondo e con efficacia.

Non è esente da difetti, ma ha anche diversi punti di forza che analizzeremo nella nostra recensione, dopo circa tre settimane di utilizzo.

Design e costruzione

La maggior parte degli aspirapolvere robot che abbiamo provato, non supera i 10 centimetri di spessore. La prima cosa che balza all’occhio di questo aspirapolvere è proprio l’altezza. Parliamo di ben 14,5 centimetri, in molti casi fin troppi, ma necessari per ospitare l’avanzato sistema di aspirazione ciclonica che gli consente di offrire una potenza ed efficacia superiori rispetto alla maggior parte dei suoi concorrenti.

Nella confezione, oltre al robot, è presente la base di ricarica, composta da due pezzi che dovranno essere assemblati. Il cavo di alimentazione è molto lungo e permette una facile installazione.

A parte l’altezza, le dimensioni sono piuttosto compatte. Parliamo infatti di una larghezza massima di 30,5 centimetri e di una lunghezza di 30 centimetri, che gli permettono di muoversi abbastanza agevolmente anche in spazi piuttosto ristretti.

Nella parte inferiore sono collocate le due ruote motrici, altre due ruote ausiliarie nella parte posteriore, la grande spazzola lunga ben 25 centimetri e un pulsante di accensione e spegnimento. Superiormente invece il serbatoio con una capienza di 0,5 litri, il pulsante di avvio, quello per fare ritornare il robot alla base e una serie di LED di stato di colore bianco.

Nella parte anteriore è presente il paraurti con una corsa di circa mezzo centimetro. Non viene praticamente utilizzato, grazie all’intelligente sistema di navigazione che fa affidamento su una videocamera infrarossi e su un sensore laser in grado di scandagliare momento per momento la zona da pulire. Così non urta contro urtare mobili o pareti e si preserva l’estetica.

La forma è a D molto simile a quella dei robot Neato, ma con bordi più arrotondati, e permette al robot di pulire bene anche angoli e spigoli vivi, nonostante manchi una spazzola laterale di supporto.

Installazione e software

Installata la base, la configurazione del robot prevede l’utilizzo di uno smartphone, Android o iOS e il download dell’applicazione My Smart Force di Rowenta. La configurazione impiega qualche minuto. Per portarla a termine dovrete avere accesso a una rete Wi-Fi: purtroppo il robot è compatibile solo con reti a 2.4GHz, e non a 5GHz come accade invece con i nuovi Neato D7 e Roomba 981. Una mancanza non gravissima, ma comunque da segnalare.

Dopo la prima configurazione abbiamo provveduto anche ad aggiornare il software del robot, operazione che ha richiesto vari tentativi prima di essere portata a termine. L’applicazione è fatta bene, piacevole da utilizzare e con una bella grafica. Si suddivide sostanzialmente in quattro pannelli, tramite i quali si gestiscono l’operatività del robot, le statistiche e l’eventuale manutenzione.

Il primo ci permette di avere una rapida occhiata di tutte le attività. Ogni volta che avviate il robot, togliete il serbatoio, spostate il robot dalla base, nella dashboard apparirà un messaggio per segnalarvi lo status del robot. Ci saranno anche i messaggi di inizio e fine attività. Tramite il pulsante “+” si può avviare la pulizia, selezionare la potenza di aspirazione tra tre disponibili, ordinare il ritorno alla base o la pulizia spot.

Il secondo pannello ci consente invece di programmare le varie attività all’ora che preferiamo. Si può programmare un’attività di pulizia al giorno, scegliendo ora e minuti di partenza, potenza di aspirazione e si ha anche la possibilità di fare arrivare un avviso che ci ricorda della pulizia il giorno stesso o il giorno prima. Tale avviso ci permette di sistemare casa, togliendo cavi o ostacoli che il robot non può superare, in modo da rendere l’operazione di pulizia più semplice.

C’è poi una dashboard completa, che altro non è che il centro riassuntivo della vita del robot. Tre icone indicano tempo di attività, distanza percorsa e livello di batteria, mentre nella parte inferiore altre tre icone danno accesso ad alcuni tutorial su come pulire la spazzola, i sensori e il sistema ciclonico.

Infine tutte le altre impostazioni, dove possiamo scegliere il nome del robot, personalizzare il nostro profilo e aggiornare il sistema, oltre a ordinare direttamente eventuali pezzi di ricambio.

Un’app che al momento rimane tra le migliori a livello di fruibilità e che convince. Mancano purtroppo le funzioni avanzate di mappatura della casa, una caratteristica però assente anche nel suo rivale diretto, ovvero il Dyson 360 Eye, l’unico altro aspirapolvere robot dotato di aspirazione ciclonica e proposto ad un prezzo ben superiore ai 1000 euro.

Pulizia e navigazione

Avviata la pulizia il robot si stacca dalla base e inizia ad aspirare. La navigazione avviene in maniera ordinata con una traiettoria lineare. Non si muove in maniera casuale ma pulisce su un percorso a rette parallele, adattandosi a eventuali ostacoli che trova lungo il percorso. I sensori presenti nella parte anteriore fanno un ottimo lavoro nell’evitare eventuali urti. È un vantaggio non da poco, in quanto non solo previene eventuali danni a mobili anche di un certo valore, ma rende la pulizia più silenziosa, soprattutto per chi abita in appartamento.

L’aspirazione è molto potente. Già nella modalità normale, se paragonato con altri aspirapolvere della stessa fascia di prezzo, si sente che aspira di più, e la spazzola gira più velocemente. La modalità Turbo rende invece l’aspirazione estremamente rumorosa, ma è particolarmente adatta se volete far funzionare il robot poche volte durante la settimana ed essere sicuri del risultato, magari anche su tappeti e moquette, che richiedono una potenza di aspirazione maggiore rispetto a parquet o cotto.

La pulizia è molto profonda e l’aspirazione così potente permette di catturare qualsiasi granello di polvere anche a distanza di qualche centimetro dall’aspirapolvere. Va visto lavorare per rendersi conto del reale potenziale. Merito ovviamente dell’aspirazione ciclonica.

Riesce in autonomia a pulire un intero appartamento da circa 75 metri quadrati in poco meno di un’ora, oltre a ritrovare sempre la base senza mai perdersi.

Di tanto in tanto si incastra in alcune zone. Per esempio ha avuto qualche difficoltà con la base dell’appendiabiti. Ciò è dovuto al fatto che le ruote motrici non hanno un’escursione elevata. Tuttavia, nelle tre settimane di test, non è mai rimasto impigliato, riuscendo sempre a distriscarsi, seppur impiegando qualche minuto in più rispetto ai Roomba, tra i migliori in tal senso.

Il sistema ciclonico richiede un po’ di manutenzione in più rispetto ad altri aspirapolvere. Il serbatoio va svuotato ciclicamente (consigliamo ogni due settimane almeno), e i due filtri ripuliti, sciacquati e lasciati asciugare per circa 12 ore, prima di ritornare a utilizzarli. Una manutenzione più impegnativa rispetto ad altri prodotti analoghi.

Verdetto

I quasi 900 euro richiesti per l’acquisto di questo robot sono davvero tanti, e lo penalizzano se paragonato in assoluto con altri top di gamma, come il Neato D7, il Roomba 981, ma anche lo stesso Xiaomi Roborock che offre tante funzioni e una buona aspirazione a circa metà del prezzo. Tuttavia va considerata la tecnologia usata. L’aspirazione ciclonica è un grande vantaggio per chi necessita di tanta potenza, e al momento, insieme al Dyson 360 Eye, è uno dei pochi aspirapolvere robot a offrire questa caratteristica. Nonostante l’assenza di mappatura, riesce comunque a pulire in maniera ottimale anche appartamenti piuttosto grandi e il sistema di navigazione avanzato è preferibile in molte situazioni. A ciò si aggiunge un’applicazione non solo intuitiva e semplice, ma estremamente funzionale e in grado di inviare notifiche per ogni operazione fatta dal robot.

Un prodotto sicuramente particolare che per varie ragioni non può prendere il massimo dei voti, ma che si rivela una valida alternativa per chi vuole un dispositivo semplice da usare che comunque offra la massima aspirazione possibile, con il compromesso di un’altezza superiore alla media e di una manutenzione che potrebbe rivelarsi impegnativa sul lungo periodo.

Se state cercando qualcosa di meno impegnativo, con garanzia italiana e disponibile su amazon, ma senza rinunciare alla mappatura e alla gestione tramite applicazione, potete dare un’occhiata all’Ecovacs Robotics Deebot 900.