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Recensione Sonos Beam, la soundbar compatta, intelligente e di qualità

Sonos Beam

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Sonos aggiunge un altro modello alla sua famiglia di altoparlanti, cioè "Beam". Si tratta di una soundbar, e si affianca a Sonos Playbar e Playbase, quest'ultima presentata circa un'anno fa mentre PlayBar è sul mercato da alcuni anni. Perché una nuova soundbar? Non bastavano già i modelli precedenti?

Sonos Beam si posiziona su una fascia di prezzo differente, e soprattutto è pensata per una differente tipologia di pubblico, oltre a integrare la compatibilità con gli assistenti vocali.

Come è fatta

Rispetto ai modelli precedenti la nuova arrivata è più compatta e, di conseguenza, facilmente utilizzabile in più ambienti. È larga 65 cm, profonda 10 e alta circa 7, mentre pesa solo 2.8 kg. Il design richiama lo stile Sonos, e ciò significa linee semplici e pulite, con superfici modellate finemente con piccoli dettagli, come la leggera curvatura superiore, che gli conferisce una grande sensazione di qualità. Non si ha mai la sensazione di un prodotto di scarsa qualità, e toccandola è chiaro che l'azienda statunitense non ha lesinato sui materiali e la qualità produttiva, così come è sempre stato anche per tutti gli altri prodotti.

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Al centro della superficie superiore sono posizionati i controlli sensibili al tocco, che permettono di controllare il volume, cambiare traccia musicale e disattivare il microfono. Un unico LED bianco indica lo stato di funzionamento della soundbar, nonché il feedback dell'assistente vocale.

I connettori sono dietro, sempre al centro, in un incavo ricavato nella scocca che permette di salvare spazio nell'installazione evitando l'ulteriore ingombro dei cavi. Un connettore HDMI, un cavo Ethernet, il connettore d'alimentazione e il tasto di pairing sono tutto quello che avrete.

È disponibile in due finiture, una nera e una bianca. Abbiamo provato il modello bianco, molto bello da vedere ma forse un po' difficile da inserire in una classica installazione, considerando il predominio del nero per TV e tutti gli altri apparati tecnologici.

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La PlayBar è più larga, e maggiormente a suo agio se abbinata a una TV da 55" o più, mentre la PlayBase richiede un mobile abbastanza profondo. Beam è invece tale da poter essere posizionata facilmente davanti alla maggior parte delle TV, anche considerando l'ingombro in profondità limitato. Se necessario potrete anche collegarla a muro, con l'acquisto di un supporto apposito dal costo di 69 euro.

Componentistica audio

All'interno sono posizionati quattro woofer in ampia gamma e un tweeter, tre radiatori passivi, mentre l'amplificazione è affidata a cinque amplificatori digitali in classe D.

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Gli altoparlanti sono posizionati lungo il bordo frontale – fino agli estremi laterali – e rivolti in avanti. Il posizionamento è tale da offrire un suono dall'elevata spazialità, come vedremo fra poco.

Cinque microfoni catturano la vostra voce per i controlli vocali con una qualità di ricezione elevata, pari se non superiore a quella dei vari smart speaker a cui molti di noi si sono già abituati.

Installazione

Dopo averla collegato all'alimentazione, tutta la fase d'installazione avviene tramite l'App, che in prima istanza rileverà Beam e poi la collegherà a Internet e al sistema Sonos esistente, se già disponibile. In questa fase potrete anche decidere se collegarla alla TV: Beam è dotata di un connettore HDMI, che funziona in abbinamento a una porta HDMI-ARC della TV.

Non tutti i televisori sono dotati di questa particolare connessione HDMI, che facilita l'abbinamento e permette di associare il telecomando della TV alla soundbar, così da poter regolare il volume direttamente, senza avere due fonti sonore separate.

Se la vostra TV non è dotata di questa connessione, niente paura, nella confezione è incluso un adattatore HDMI-ottico, così da sfruttare lo stesso cavo, collegandolo però all'uscita audio ottica della TV (o di un altro componente, come un sintoamplificatore).

Qualità audio (prova d'ascolto)

Passiamo subito all'analisi audio. Chi vi scrive conosce perfettamente i prodotti Sonos, e usa da anni praticamente tutti i prodotti dell'azienda quotidianamente, grazie a un complesso sistema multi room fatto da Play:1, Play:3, Play:5, Play Bar e Sub.

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Diciamo subito che Beam mantiene il buon livello qualitativo offerto dagli altri prodotti Sonos, ma è in qualche modo differente. La qualità offerta dagli altri prodotti dell'azienda è più vicina alla linearità "accademica" che si ricerca in un'analisi qualitativa del suono, mentre Beam ha una componente studiata per piacere a un determinato tipo di utenza, che probabilmente lo rende un po' impreciso in alcuni frangenti, ma riesce così a migliorare l'ergonomia in un uso eterogeneo.

Spieghiamoci meglio. A un ascolto accurato, si denota un'ottima linearità per tutta la parte media e bassa dello spettro audio. Qualche mancanza invece nella medio alta, mentre gli alti, a volte, diventano un po' sibilanti. Questa analisi deriva dall'ascolto di tracce di test in alta qualità, realizzate proprio per spingere l'altoparlante al limite in alcune circostanze. Messe da parte le tracce di test e provato con musica pop e rock (abbiamo usato i pezzi più in voga del momento), difficilmente questi difetti appaiono chiari, almeno nella maggior parte dei casi.

Provata invece con dei film, non abbiamo riscontrato difetti. O meglio, la resa è stata tale da immergerci nelle clip riprodotte, senza mai storcere il naso per qualcosa che ci sembrava fuori posto. La spazialità è sempre stata tale da non credere, in alcuni casi, di avere a che fare con una soundbar da 65 cm di larghezza. Certo, in questo caso la dimensione e forma della stanza giocano il loro ruolo, ma l'abbiamo provata in più situazioni, senza rimanere mai delusi. I dialoghi, soprattutto, sono sempre stati chiari, come se avessimo un centrale ben dimensionato rispetto gli altoparlanti di contorno.

Leggi anche: Recensione Sonos One, altoparlante intelligente per chi ama la musica

Ebbene, Sonos ha realizzato Beam con lo scopo di piacere a chi vuole un prodotto polivalente, come ottimo complemento alla propria TV, ma anche come "semplice" altoparlante per riprodurre le ultime clip Pop di Spotify. E la presenza dell'assistente personale, che facilita l'interazione con Beam, serve proprio a rendere questo prodotto utilizzabile da tutti in famiglia.

Insomma, non è un prodotto per una religiosa e attenta sessione di ascolto (anche se non se la cava per niente male), ma una soluzione in grado di offrire una resa di qualità con qualsiasi genere musicale e un sistema audio per la TV, in grado di surclassare qualsiasi altoparlante integrato e anche sistemi surround di media fascia, il tutto in un oggetto compatto e facile da usare.

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E anche la potenza è decisamente impressionante, difficilmente andrete oltre i 2/3 del volume.

Una citazione d'obbligo, se avete un iPhone, potrete usare la tecnologia TruePlay, che permette alla soundbar di utilizzare il microfono presente all'interno del vostro smartphone per definire la vostra posizione d'ascolto, e regolare di conseguenza il sistema per una migliore resa audio. La differenza per gli utenti Android è comunque limitata, la qualità d'ascolto è ugualmente di alto livello.

App

L'applicazione di Sonos non cambia, e oggi ha raggiunto un livello di ottimizzazione tale da renderla semplice da usare. È compatibile con praticamente tutti i servizi musicali: Spotify, Tidal, Apple Music, Qobuz, Google Play, Deezer e altre decine, nonché qualsiasi dispositivo fisico connesso alla rete.

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Non manca la compatibilità ad AirPlay 2, con cui potete creare sistemi multi-room fatti di dispositivi di differenti marche.

Assistente vocale

Come abbiamo ricordato in più occasioni in questo articolo, Beam è compatibile con gli assistenti vocali, ma non potrete usarli da subito. Il primo ad arrivare sarà Alexa, attualmente in fase Beta in Italia, e quindi potrete usarlo su Beam non appena arriverà ufficialmente. A seguire arriverà la compatibilità con Google Assistant.

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Non abbiamo ancora date ufficiali, ma entro quest'anno probabilmente potrete usufruire di questa fuznione.

Verdetto

Beam incarna perfettamente la filosofia dell'azienda, e porta con se i pregi e i – pochi – difetti che contraddistinguono tutti i prodotti Sonos. Tra i pregi rileviamo senza ombra di dubbio le capacità di adattamento della nuova soundbar: va benissimo per riprodurre musica, di qualsiasi tipo, ma anche in abbinamento a una TV, esaltando i dialoghi e generando un soundstage ampio e avvolgente. La presenza dell'assistente vocale, non appena disponibile, faciliterà l'interazione e permetterà a chiunque, in famiglia, d'interagire con il prodotto, anche chi non vuole avere a che fare con l'applicazione e la moltitudine di servizi che offre.

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S'inserisce in un sistema rodato, permette di creare configurazioni audio più complesse (ad esempio abbinandola ai satelliti Play:1 o al Sub), e la forma compatta permette di posizionarla davanti a qualsiasi TV.

Di contro, l'avvicinamento a un pubblico più ampio sarebbe stato più completo con l'aggiunta del Bluetooth, tecnologia snobbata da sempre da Sonos, probabilmente per una questione di qualità, anche se gli ultimi profili BT non sono certo quelli di un decennio fa. Inoltre ci piacerebbe vedere maggiore apertura dell'applicazione con le versioni gratuite di alcuni servizi (ad esempio, dovete avere la vesione Premium di Spotify per usarlo con Sonos). Sono scelte fatte per offrire la miglior esperienza possibile con i propri prodotti, ma sosteniamo che sia sempre l'utente finale a dover scegliere, e non un'imposizione da parte dell'azienda.

Infine, parliamo del prezzo. Beam costa 449 euro, un prezzo che verrà certamente considerato alto da molti utenti, ma vi assicuriamo che per qualità e funzioni è in linea con le aspettative. Ovviamente l'utente tipo di questo prodotto non è colui che cerca un altoparlante qualsiasi per la riproduzione musicale, ma piuttosto un utente appassionato che vuole qualità e che userà tutte le funzioni del prodotto.

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Per le sue qualità, conferiamo a Sonos Beam il nostro Award.


Tom's Consiglia

Esistono moltissime soluzioni per l'audio tramite soundbar, anche ad un prezzo più economico rispetto a questa Sonos Beam.