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Recensione TCL X10

TCL X10
Diagonale
75
Risoluzione
4K (3840x1260)
Pannello
MiniLED
Sistema Operativo
Android TV
HDMI

TCL è tra i più grandi produttori al mondo, quando si parla di televisori. In Italia non sono ancora famosissimi, ma si sono già guadagnati una posizione di tutto rispetto grazie a prodotti di fascia media di ottima qualità e dal prezzo competitivo. Ora, con il TCL X10, l’azienda cerca di rafforzare la propria posizione in Europa.

E lo fa proponendo un top di gamma a un prezzo tutto sommato allineato a quello dei principali, parliamo di 2000-2500 euro per un pannello 65 pollici, e dotato di ottime specifiche tecniche e prestazioni più che valide.

Come sempre in questi casi, la sfida è convincere i consumatori a scegliere un marchio poco noto, quando l’alternativa sono aziende famose e blasonate con prezzi del tutto simili. Anzi, considerando la proposta OLED di LG, si può spendere anche meno. A seconda delle specifiche esigenze, tuttavia, il TCL X10 ha qualcosa da dire.

TCL X10 – Specifiche

Dimensioni: 65 pollici
Retroilluminazione: MiniLED
Filtro: Quantum Dot
Pannello principale: LCD
Risoluzione: 4K (3840×1260)
Luminosità max: 1.500 nit
Frequenza: 100 Hz
Software: Android TV (Android P)
Standard supportati: Dolby Vision, HDR10+, HDR10 Dolby Atmos
Audio: soundbar Onkyo integrata, HDMI ARC
Connettività: HDMI 2.0b (3x), USB 2.0 (2x), Ethernet, Wi-Fi, Bluetooth, uscita audio ottica, jack cuffie, antenna (analog e satellitare), funzione Chromecast integrata
Classe energetica: B
TV: DVB-T2, slot CI

 

Retroilluminazione MiniLED

TCL è una di quelle aziende (insieme a Samsung e HiSense, per esempio) che preferiscono puntare su una tecnologia diversa da quella OLED per i propri televisori. In particolare, TCL ha realizzato l’X10 usando un pannello MiniLED per la retroilluminazione.

In particolare, questo pannello ha tre strati: il primo è composto da oltre 15mila piccolissimi LED blu, che garantiscono una luminosità massima di 1.500 nit e 768 zone di local dimming (si arriverà a 1.500 zone con la prossima generazione). Il secondo strato è una pellicola QDEF che filtra la luce blu e la rende bianca, e il terzo strato è il pannello LCD 4K. È un approccio relativamente simile, ma non identico, ai QLED di Samsung.

I vantaggi immediati sono uno spettro colore più ampio e una maggiore luminosità rispetto agli OLED, e non c’è il rischio del burn-in. Di contro, i neri non sono altrettanto profondi (ma comunque eccellenti, come vedremo), e il contrasto un po’ meno intenso.

Design

Il TCL X10 miniLED TV ha un design relativamente ordinario, senza elementi particolarmente innovativi. È tuttavia realizzato con ottimi materiali e con una buona cura dell’assemblaggio.

Il televisore ha uno spessore di 81 millimetri nel punto più spesso, cioè la metà inferiore; questo perché qui trova posto tutta la parte elettronica. Includendo il piedistallo e la soundbar integrata, l’ingombro arriva a 38 centimetri, che non sono pochi ma, appunto, includono anche una soundbar. Volendo optare per il montaggio a parete, nella confezione ci sono anche le staffe per montare la soundbar stessa nella posizione corretta senza dover passare dal ferramenta.

Intorno allo schermo ci sono cornici visibili. Non sono enormi, ma lo sembrano se confrontate ai migliori modelli di LG o Samsung, con cui questo TCL X10 si scontra, come fascia di prezzo. Da questo punto vista, sicuramente TCL ha margine di miglioramento.

Il televisore ha tre porte HDMI 2.0 (di cui una ARC) ma nessuna porta HDMI 2.1, tre porte USB 2.0, Ethernet, Wi-Fi integrato, presa jack per le cuffie, audio ottico. Nell’insieme una dotazione completa, che dovrebbe essere adatta a tutti. Avremmo comunque preferito almeno una porta HDMI 2.1.

Una nota curiosa riguarda i telecomandi. Due, al plurale, perché nella confezione ce n’è uno “tradizionale” e un’altro un po’ più raffinato, che funziona tramite il Wi-Fi. Offrono le medesime funzioni, con qualche differenza, quindi potrete scegliere quello che preferite.

Prestazioni video

Come sempre, partiamo dai contenuti HD/SDR, vale a dire film, serie TV e programmi televisivi al massimo 1080p e con range dinamico standard. La buona notizia è che il TCL X10 ha ottime prestazioni di upscaling. Non è alla pari con i primi della classe da questo punto di vista, ma i top di gamma di Sony, LG o Samsung, al momento, sono probabilmente irraggiungibili per i concorrenti.

Detto questo, il televisore TCL se la cava molto bene, e riesce e elaborare le immagini a bassa definizione “tirando fuori” un risultato piacevole da vedere anche sul pannello 4K. Sembra strano a dirsi, ma in questo 2020 non è una cosa del tutto scontata (e dovreste farci attenzione prima di comprare un televisore).

I colori restano fedeli, anzi da questo punto di vista le prestazioni del pannello riescono a dare la classica marcia in più. I contorni degli oggetti sono precisi, e il contrasto tutto sommato non è troppo diverso da quello di un OLED. A dirla tutta, a meno che non abbiate il classico occhio clinico, difficilmente noterete la differenza.

Insomma, se dovete guardare un film che è “solo” Full hd, con questo televisore potrete godervelo alla grande, perché lo “trasformerà” in 4K.

Passando a contenuti UHD, ovviamente, le prestazioni non possono che migliorare. Questo perché non bisogna più puntare sull’hardware e il software del televisore per l’upscaling. Il pannello dovrà solo riprodurre nel migliore dei modi contenuti che sono già alla massima qualità.

Abbiamo provato con alcuni contenuti Netflix e Amazon Prime video, nonché con i Blu-Ray UDH di Dunkirk e Batman V Superman, per avere una sufficiente varietà quanto a colori, illuminazione movimenti, contrasto e HDR.

Abbiamo quindi notato che questo televisore non è proprio perfetto nella riproduzione delle aree scure, che nonostante il local dimming a 768 zone a volte mancano un po’ di dettagli. In questo aspetto, comunque, a fare la differenza è il contenuto stesso: nel film di Nolan le aree scure sono davvero troppo nere (e i cieli praticamente bruciati), mentre con Batman V Superman l’effetto HDR è sicuramente più evidente.

In ogni caso il local dimming a 768 zone risulta evidente in ogni scena, e confrontando questo TCL X10 con il Samsung Q90R e e l’LG C9 non abbiamo rilevato un vantaggio enorme da parte degli ultimi due. Il TCL X10 mostra qualche piccolo alone più degli altri, ogni tanto, e questo per un perfezionista potrebbe essere un difetto imperdonabile. Altri invece potranno conviverci tranquillamente, magari godendosi lo spettro colore più ampio.

Eccellente anche la gestione del movimento. Ci sono due opzioni separate nel menu, che aiutano a ottenere le migliori prestazioni possibili da questo punto di vista. È molto molto utile per guardarsi una partita, ma per un film forse preferirete disattivare del tutto questa funzione per prevenire il cosiddetto “effetto soap opera”.

Audio

Il TCL X10 ha una soundbar integrata da posizionare appena sotto le schermo, sia che scegliate il piedistallo sia che preferiate l’installazione a parete. Ad essa si abbinano due woofer integrati nel corpo del televisore, che garantiscono un livello di bassi discreto.

Tutto sommato la soundbar non offre un miglioramento rilevante rispetto al normale audio di un televisore di fascia alta. Sì, si ottiene un volume massimo maggiore (ma giusto un pochino), e le frequenze medie risultano più nitide, il che aiuta a comprendere meglio il parlato. Nell’insieme, comunque, i prodotti concorrenti riescono a fare meglio.

Il televisore e la sua soundbar vantano la certificazione dolby atmos, che il che senz’altro un’ottima notizia. In ogni caso la spazializzazione dei suoni è (ovviamente) limitata, soprattutto in confronto a quello che si può ottenere con un vero impianto home-theater o anche con una soundbar di maggiore qualità.

Conclusioni

Il TCL X10 è un televisore da 65” con un pannello miniLED. I vantaggi portati da questa scelta sono una maggiore luminosità massima, una copertura cromatica sopra la media e prestazioni HDR eccellenti. Di contro, non ha i neri profondi né un contrasto alla pari con i pannelli OLED.

Offre un Local Dimming Full Array a 768 zone, che contribuisce a ottenere immagini HDR di grande impatto, ma ogni tanto si nota qualche piccolo, piccolissimo alone quando a schermo compare un oggetto chiaro su fondo scuro.

L’audio è solo nella media, me in generale il TCL X10 è un televisore eccellente. Non ve ne pentirete se decidete di acquistarlo, soprattutto se pensate di usarlo in un ambiente molto illuminato.

Detto questo, la concorrenza è molto agguerrita, e anche tra gli OLED ci sono prodotti che riescono a essere persino meno costosi. Un esempio su tutti, il notevole LG C9 si trova a poco più di 2.000 euro, e a volte anche sotto tale soglia.

Vale la pena comprare il TCL X10?

Questo è un ottimo televisore, ma non è eccellente, quindi è il prezzo a fare la differenza. Come abbiamo accennato, sarebbe molto facile preferire un OLED di LG a un prezzo simile, magari affrontando il rischio di un possibile burn-in; ma se volete la massima longevità dal vostro televisore, il pannello MiniLED di TCL è probabilmente più consigliabile.

Quindi sì, il TCL X10 resta leggermente indietro, rispetto agli OLED, per contrasto e profondità del nero. Ma riesce a compensare con longevità (potenziale almeno), ampiezza dello spettro colore e luminosità massima. Tutto sommato, dunque, potrebbe valerne la pena.

In ogni caso, vale la pena spendere due parole sul rischio di burn-in relativo agli OLED: esiste, ed è sicuramente possibile che un televisore OLED si rovini prima del previsto. Possibile, ma non così probabile come pensano alcuni. Magari, per voi, vale la pena rischiare.