Spazio e Scienze

Red Dragon è una missione fantascientifica di andata e ritorno da Marte

Red Dragon è il nome di una missione marziana della NASA che non ha precedenti nella storia. Per ora si tratta di un concept, ma sta attirando più attenzione mediatica di altre missioni più semplici. L'idea a dirsi è quasi banale: spedire una capsula Dragon sul Pianeta Rosso (da qui il nome Red Dragon) per recuperare campioni di roccia e riportarli sulla Terra affinché gli scienziati possano analizzarli.

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Red Dragon su Marte – ricostruzione artistica

Il lancio dovrebbe avvenire nel 2022, e il materiale che dovrà prelevare sarà quello estratto dal rover Mars 2020 della NASA, che secondo i programmi dovrebbe partire due anni prima. La missione non ha ricevuto l'approvazione ufficiale, ma Andy Gonzales dell' Ames Research Center della NASA ha spiegato che "è tecnicamente possibile sfruttando le tecnologie commerciali emergenti, insieme a quelle già esistenti".

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Quelle emergenti riguardano SpaceX, e in particolare il razzo riutilizzabile Falcon Heavy, insieme a una versione modificata della capsula Dragon. Il team di Red Dragon ha detto di avere sviluppato il concept in modo indipendente, senza il coinvolgimento o l'approvazione di SpaceX, che però non ha tardato ad esprimere il suo consenso. Elon Musk ha infatti twittato che "Dragon 2 è stata progettata per atterrare su qualsiasi superficie (liquida o solida) nel Sistema Solare. Sono contento di vedere che si pensi alle sue possibili applicazioni!".

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Il progetto

Vediamo più in dettaglio cosa bolle in pentola. I ricercatori vorrebbero usare una versione modificata della capsula cargo Dragon, ossia quella che ha già fatto sei missioni di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale. La variante Red Dragon dovrebbe includere anche un braccio robotico, un maggior numero di serbatoi di carburante, un Mars Ascent Vehicle (MAV) alimentato a razzi e un Earth Return Vehicle (ERV).

Red Dragon verrebbe lanciato verso Marte in cima a un razzo Falcon Heavy, che dovrebbe prendere il volo per la prima volta il prossimo anno. Dopo il viaggio nello spazio profondo, la capsula dovrebbe atterrare vicino al rover Mars 2020 (il cui sito di atterraggio non è ancora stato scelto). Gonzales ha sottolineato che "Red Dragon può andare ovunque possa essere il rover" e che i ricercatori sono fiduciosi di poter atterrare davanti al rover e guidarlo fino alla capsula.

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Atterraggio morbido

È a questo punto che entrerà in gioco il braccio robotico di Red Dragon, che preleverà i campione dal rover e li trasferirà in un recipiente di contenimento sigillato a bordo dell'ERV, situato in cima al MAV. Se qualcosa durante lo scambio dovesse andare storto Red Dragon potrebbe sempre raccogliere il materiale da terra usando il braccio robotico.

Finita la fase di carico il MAV dovrebbe uscire dalla capsula e, usando il razzo di bordo, riportare l'ERV verso la Terra. Per terminare la missione manca ancora un passaggio: un altro veicolo spaziale, probabilmente un'altra Dragon, dovrebbe caricare al suo interno l'ERV dopo il rendez-vous in un'area esente da contaminazioni e portare il prezioso carico sulla Terra.

Non abbiamo letto troppi libri di fantascienza, quello descritto è a grandi linee quello che vorrebbero fare i ricercatori dell'AMES. E a chi gli chiede se una missione del genere sia fattibile, Gonzales risponde che "non c'è alcun motivo per cui non dovrebbe funzionare". La parte più complicata del piano sembra essere quella dell'atterraggio, ma i ricercatori fanno affidamento sui propulsori SuperDraco per rallentare la discesa e ottenere un atterraggio morbido.

Quanto al costo dell'operazione al momento non ci sono stime visto che siamo in fase di concept, ma secondo Gonzales si spenderebbe meno della cifra stanziata nel 2013 Decadal Survey, pari a 6 miliardi di dollari. Cosa ve ne pare?