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Renzi sceglie Riccardo Luna come Digital Champion

Il nuovo Digital Champion del governo italiano è Riccardo Luna. Il noto giornalista tecnologico, conosciuto soprattutto per la sua collaborazione con La Repubblica e la prima direzione di Wired Italia, sarà l'ambasciatore dell'Agenda Digitale. In pratica ogni stato membro ha una persona di riferimento che dovrebbe promuovere lo sviluppo e diventare referente sia per le esigenze dei cittadini digitali che delle imprese.

Il Digital Champion è un ruolo inventato dall'ex commissaria UE per l'Agenda digitale, Neelie Kroes. L'obiettivo è sempre stato quello di avere un interlocutore per ogni paese che facesse da PR ai progetti digitali e che supportasse i Governi nelle scelte. Riccardo Luna non a caso affiancherà Stefano Quintarelli (il "tecnico") e Alessandra Poggiani (la "consulente") nell'attività di supporto al Ministro della PA Marianna Madia.

Riccardo Luna

Luna di fatto dovrà convincere a Bruxelles il neo commissario all'Economia digitale Günther Öttinger che gli investimenti per il settore tecnologico e l'innovazione dovrebbero essere esclusi dal patto di stabilità. Allo stesso tempo far pesare la propria esperienza sul campo sulle priorità che Palazzo Chigi dovrebbe affrontare.

In passato si sono alternati in questa carica Agostino Ragosa, ex direttore Agenzia Italia Digitale, e poi Francesco Caio, ex commissario all'Agenda digitale. Ora sarebbe bene non cristallizzarsi troppo sulla composizione della squadra ma agire. L'ultimo rapporto NetIndex ha confermato che persino la Grecia – afflitta da una situazione economica ben più grave della nostra – ha superato l'Italia nelle prestazioni broadband. I nostri 8,51 Mbps in download di media ci posizionano all'ultimo posto fra i paesi del G8, penultima in Europa (dietro la Croazia) e ultima fra i 34 dell'OCSE. Come se non bastasse, secondo Censis, solo il 54,8% della popolazione italiana utilizza Internet contro il 70% della media UE.

Luna dirige "CheFuturo!" ma qui c'è maggiore bisogno dell'altra sua creatura: la "Maker Faire".