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Riciclo dei prodotti elettronici, ERP Italia suona la sveglia all’Unione Europea

La soluzione al problema europeo dei rifiuti elettronici passa da una maggiore cooperazione pan-europea nell'applicazione delle norme RAEE secondo ERP.

Recentemente Nazioni Unite e Interpol hanno fotografato la situazione non proprio soddisfacente del riciclo dei materiali elettronici in Europa. Solo un terzo dei rifiuti elettronici è correttamente riciclato, mentre un gran numero di cellulari, computer e televisori vengono illegalmente scambiati o smaltiti.

In conseguenza di questi dati ERP (European Recycling Platform), organizzazione paneuropea destinata a implementare le normative dell'Unione europea sul riciclaggio di rifiuti elettrici ed elettronici, ha pubblicato un documento che non solo analizza i motivi per cui l'UE è ancora lontana dagli obiettivi prefissati, ma che comprende una proposta legislativa per migliorare la situazione.

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Nel proprio "Position Paper" – creato per sostenere la European Circular Economy Strategy della Commissione europea – si fa notare come la mancanza di una conformità e applicazione delle norme sui RAEE a livello europeo causi delle scarse performance nel riciclo dei RAEE. "Uno dei prossimi obiettivi è quello di sensibilizzare innanzitutto i singoli governi ed i consumatori a tutelare l'ambiente garantendo una concorrenza leale in grado di ostacolare lo sviluppo di qualsiasi attività di free-riding da parte dei responsabili della gestione dei RAEE".

"Siamo lieti di condividere la nostra esperienza in materia e di affiancare le autorità UE nell'affrontare il problema dei rifiuti elettronici, offrendo il nostro contributo a una soluzione", ha dichiarato Umberto Raiteri, Presidente e CEO di ERP Group.

Fin dalla sua fondazione, ERP ha raccolto con successo più di 2,5 milioni di tonnellate di RAEE e 34.000 tonnellate di rifiuti di pile. In Italia, ERP coinvolto i cittadini in programmi educativi e ha attivato da alcuni anni fruttuosi rapporti di collaborazione con istituzioni e diversi istituti scolastici di tutta Italia realizzando importanti progetti di educazione e sensibilizzazione ambientale.

"Abbiamo affiancato i progetti realizzati in collaborazione con gli istituti scolastici a Firenze e nell'hinterland fiorentino, a Roma e a Udine con numerose altre iniziative di educazione ambientale svolte sul territorio. A titolo di esempio, posso citare la partnership con la ASD Maratonina Udinese, giunta al terzo anno consecutivo con ottimi risultati in termini di mobilitazione e raccolta, e il progetto pilota per la raccolta a domicilio di pile esauste che ha visto coinvolti più di 39.000 nuclei familiari in oltre 50 comuni della provincia di Cuneo. In tre mesi, il progetto ha portato alla raccolta di 2,13 tonnellate di batterie portatili esauste, più altri 7,6 quintali che sono stati conferiti dai cittadini direttamente negli ecocentri", ha concluso Alberto Canni Ferrari, Country General Manager ERP Italia.

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