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Riconoscimento facciale, Facebook rischia una sanzione da 35 miliardi di dollari

Facebook potrebbe essere condannata a pagare fino a 35 miliardi di dollari per risarcire i suoi 7 milioni di utenti residenti nell’Illinois. La Corte d’appello di San Francisco ha infatti rigettato la richiesta di udienza fatta da Facebook nel tentativo di bloccare una class action nata da alcuni utenti dello Stato USA, che hanno denunciato Facebook per l’uso di tecnologie di riconoscimento facciale al fine di identificare automaticamente le persone presenti nelle foto caricate sul popolare social network.

‎Questo tipo di raccolta dati degli utenti infatti viola l’Illinois ‎‎Biometric Information Privacy Act‎‎, una legge che richiede alle aziende di ottenere il consenso dei residenti statali prima che i loro dati biometrici siano raccolti o utilizzati, cosa che invece non è accaduta.

l’attivazione del riconoscimento facciale sulle foto per i nuovi iscritti, impostazione da noi conosciuta come “suggerimenti dei tag” era attivata automaticamente fino a poco tempo fa per i nuovi iscritti. Solo dallo scorso settembre Facebook è passata dunque da un approccio di tipo opt-out, in cui l’attivazione è automatica ed è l’utente eventualmente a doverla disabilitare, a una di tipo opt-in, in cui la funzione è facoltativa e deve essere attivata dall’utente. Nel frattempo però il danno è stato fatto e i tentativi di bloccare la class action non sono andati in porto.

Facebook infatti aveva provato a bloccare la class action sostenendo che il suo modo di agire non aveva causato agli utenti alcun danno finanziario quantificabile. La Corte d’appello di San Francisco però evidentemente non condivide questo punto di vista ed ha dato il via libera per la citazione in giudizio. Se Facebook dovesse perdere la causa la pena prevista per la violazione della legge in questione consiste in una multa massima di 5000 dollari che, moltiplicata per i 7 milioni di utenti dello Stato dell’Illinois, porta appunto a una sanzione massima di ben 35 miliardi di dollari.