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Roaming UE, boom di traffico dati e da gennaio ulteriore taglio delle tariffe all’ingrosso

La Commissione Europea ha reso disponibile il primo riesame completo del mercato del roaming: se ne desume che da giugno 2017 gli utenti UE hanno goduto di un sensibile risparmio e aumentato notevolmente i consumi di traffico dati.

“L’uso dei dati mobili durante i viaggi nell’UE è aumentato di 10 volte rispetto all’anno precedente il roaming a tariffa nazionale, con un picco di utilizzo dei dati mobili all’estero 12 volte superiore durante il periodo delle vacanze”, ha assicurato la Commissione venerdì scorso.

È stato registrato un picco durante il periodo delle vacanze estive del 2018 (terzo trimestre), con un utilizzo dei dati mobili all’estero 12 volte superiore rispetto al periodo precedente l’abolizione di tutti i costi di roaming al dettaglio (2017). Nel corso dello stesso periodo il volume delle chiamate effettuate in roaming è aumentato di quasi tre volte.

“Il riesame evidenzia ancora una volta l’efficacia dell’abolizione delle tariffe di roaming. I cittadini europei sfruttano in larga misura l’opportunità di utilizzare liberamente i propri dispositivi mobili in viaggio. Allo stesso tempo constatiamo che il mercato del roaming dell’UE continua a funzionare bene. A dispetto dei timori di un aumento dovuto all’abolizione delle tariffe di roaming, nel complesso i prezzi sul mercato interno per i servizi mobili sono di fatto diminuiti in tutta l’UE”, ha commentato Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali.

C’è stato anche un effetto positivo sul mercato all’ingrosso – quello fra operatori: si è registrata infatti una forte riduzione dei massimali tariffari che ha contribuito a sua volta a rende l’abolizione delle tariffe di roaming sostenibile per quasi tutti i fornitori di servizi di roaming. Per altro a partire da gennaio 2020 con l’ulteriore taglio delle tariffe all’ingrosso dovrebbero aumentare i pacchetti dati in bundle (sempre per il roaming UE) offerti dagli operatori. Si passerà infatti dagli attuali 4,5 euro a GB a 3,5 GB a GB. Qui il calcolo di come funziona.

“Secondo le conclusioni della relazione, nel prossimo futuro non si prevede un cambiamento delle dinamiche concorrenziali nel mercato del roaming e ciò rende ancora necessaria l’attuale regolamentazione del mercato al dettaglio e all’ingrosso. Le norme vigenti sul roaming dovrebbero continuare ad applicarsi nei prossimi anni per garantire che i cittadini possano beneficiare del roaming senza costi aggiuntivi all’interno dell’UE”, ha concluso la commissione.