Spazio e Scienze

Rotta su Curiosity a bordo del modulo spaziale Boeing?

La navicella spaziale CST-100 fabbricata da Boeing è in test alla NASA e le immagini pubblicate sul sito web sito web ufficiale ci permettono di dare un'occhiata da vicino all'interno del velivolo. Dopo che la National Aeronautics and Space Administration ha abbandonato, nel 2011, il progetto Shuttle, deve dipendere dalla navicella spaziale russa Soyuz per il trasporto di astronauti e materiale da e verso la Stazione Spaziale Internazionale. SpaceX, Boeing, e Sierra Nevada hanno vinto contratti con la NASA per un totale di 900 milioni di dollari per la fabbricazione di navicelle spaziali destinate a sostituire gli Shuttle.

L'interno della navicella spaziale Boeing

I voli di test inizieranno fra il 2015 e il 2016, ma un simulatore del CST-100 di Boeing, noto anche come Crew Space Transportation, è approdato alla NASA per i primi test con gli astronauti. Serena Aunon e Randy Bresnik hanno effettuato due sessioni di collaudo di quattro ore ciascuna all'interno del simulatore, indossando le tute spaziali e testando individualmente l'interno della capsula. Gli ingegneri Boeing nel frattempo hanno monitorato le comunicazioni, le attrezzature e l'ergonomia.

La capsula spaziale di Boeing è progettata per trasportare in orbita fino a sette persone, oppure cinque astronauti più una parte di carico. Esternamente è molto simile all'Apollo, anche se ci sono differenze rilevanti, come l'assenza di saldature, grazie all'impiego di nuovi metalli e del processo di fabbricazione Spin Forming, che consente di modellare il guscio esterno della navicella mediante un disco girevole di metallo. Così facendo si riduce la massa complessiva del veicolo spaziale, nonché il tempo necessario per costruirlo.

 

Crew Space Transportation vanta inoltre un sistema di protezione termica innovativo a tutela sia degli astronauti sia delle merci sensibili, come per esempio le apparecchiature per gli esperimenti scientifici.

All'interno ci sono le novità più evidenti. L'ambiente beneficerà di un'illuminazione a LED sulla tonalità dell'azzurro per rivelarsi il più confortevole possibile per gli astronauti. Inoltre le ingombranti e complesse strumentazioni di bordo di un tempo dovrebbero essere soppiantate da semplici tablet. Il portavoce di Boeing ha spiegato a The Verge che non è ancora stato scelto il sistema operativo che verrà scelto, ma l'obiettivo è quello di rendere l'interazione con gli apparati di bordo il più intuitiva possibile.

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Chris Ferguson, ex astronauta della NASA e direttore del progetto di Boeing, aggiunge che "quando questi ragazzi salgono a bordo la loro missione non è quella di governare la nave spaziale, ma di andare alla Stazione Spaziale Internazionale dove dovranno lavorare per sei mesi". Per questo non è necessario sovraccaricarli di informazioni, devono solo avere a disposizione quello che gli serve, in modo intuitivo, "non 1100 o 1600 interruttori".

La data per i primi voli è stata temporaneamente confermata, ma i tagli di bilancio proposti da alcuni legislatori statunitensi potrebbero causare ritardi. Speriamo di no, perché l'obiettivo finale è quello di impiegare queste navicelle anche per attività commerciali, e chissà che un giorno non ci porti anche su Marte per toccare con mano quello sta esplorando Curiosity.