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Samsung denuncia LG per lo spionaggio industriale OLED

Samsung ha denunciato LG per spionaggio industriale correlato a una serie di tecnologie chiave per la progettazione e produzione degli schermi OLED. La scoperta del trafugamento dei documenti risale ad aprile, ma solo in questi giorni è stata depositata l'ingiunzione presso la Seoul Central District Court.

Si parla di ben 11 persone coinvolte, fra ricercatori e impiegati interni ed esterni all'azienda. A questo punto si può supporre che Samsung abbia raccolto una quantità di prove sufficiente per inchiodare la concorrente. Come dimenticare poi il CES 2102 di Las Vegas, dove negli stand dei due colossi sono state svelate due TV OLED da 55 pollici dalle caratteristiche praticamente identiche?

Samsung OLED TV

Secondo il quotidiano coreano Yonhap la denuncia indicherebbe almeno 18 "tecnologie segrete" per gli schermi OLED e altri 21 "dettagli rilevanti". La richiesta danni ammonterebbe a 880mila dollari (1 miliardo di won) per ogni prodotto LG dotato delle suddette tecnologie e per i casi di trasferimento informazioni ad aziende terze. La cifra di fatto è stata formulata tenendo conto degli investimenti profusi per mettere a punto il progetto OLED: circa 880 milioni di dollari.

Il portavoce Samsung ha ribadito che LG "ha acquisito ripetutamente le tecnologie OLED proprietarie e altri segreti industriali convincendo i ricercatori a trasferirsi". Per ora non c'è stata ancora una risposta ufficiale da parte di LG ma fino a poco tempo fa non si escludeva la possibilità di una denuncia per diffamazione.

Rimane un ultimo giallo, ovvero quello del presunto spionaggio industriale attuato dall'israeliana Orbotech ai danni delle stesse Samsung e LG. La specialista in analisi ottiche industriali avrebbe infatti sottratto informazioni riservate per il produttore cinese OLED noto con l'acronimo BOE. Al momento non è da escludere la possibilità di una trattativa extra-giudiziale.