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Samsung: in Italia manca ancora un processo di validazione della sicurezza dei dispositivi

Antonio Bosio di Samsung Italia si è espresso a margine dell’audizione per l’Indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni.

Oggi Antonio Bosio, Product and Solutions Director di Samsung Electronics Italia, ha espresso la posizione dell’azienda durante l’audizione per l’Indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni presso la IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) della Camera dei Deputati. Temi centrali: la transizione verso il 5G e la gestione dei big data.

“L’impegno dei nostri esperti si è focalizzato fondamentalmente su tre aspetti: sullo sviluppo in area semiconduttori, ovvero i chipset inseriti negli elementi di rete e nei device, lo sviluppo delle reti di accesso e di core network, lo sviluppo di terminali 5G”, ha dichiarato Bosio. “Abbiamo inoltre creato dei tool utili agli operatori mobili per pianificare il corretto posizionamento delle stazioni radio 5G”.

Samsung in pratica ha avviato da tempo collaborazioni strategiche con i principali operatori mondiali, compresi quelli italiani, per sperimentare tutte le possibili implementazioni del 5G, sia in ambito business che consumer.

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“In Italia, tra le altre collaborazioni, sottolineiamo il grande lavoro svolto sulla città di Milano con Fastweb, un progetto tanto valido che l’operatore partner ha poi deciso di estendere anche ad altre città in Italia”, ha ricordato il manager. “Con il 5G, oltre a poter garantire un livello di connettività eccellente in modalità wireless, anche in aree dove sarebbe difficile rendere disponibile la Fibra, e per questo si pensi alle aree rurali ed agli edifici storici nelle città di tutta Italia, ci troveremo ben presto ad affrontare uno scenario nel quale aumenterà rapidamente il numero di dispositivi connessi”.

La priorità rimane comunque il rispetto della logica del secure by design, ovvero badare alla sicurezza a partire dalla progettazione ben prima che vengano installate altre applicazioni.

“Inoltre implementiamo su tutti i nostri device connessi Samsung KNOX, una soluzione di sicurezza e gestione dei dispositivi validata da tutti i più importanti enti di certificazione internazionali, comprese diverse realtà governative come, ad esempio, la CIA e la NSA negli Stati Uniti”, ha aggiunto Bosio.

In Italia, sotto questo punto di vista manca ancora un meccanismo forte di validazione della sicurezza dei dispositivi, nonostante l’attività svolta da diversi enti e istituzioni. “Per questo motivo, Samsung Electronics Italia si impegna da tempo a promuovere la cultura della sicurezza dei dispositivi a livello generale, sia in ambito business che consumer”, ha concluso Bosio.

“E in questo contesto, ringraziando la Commissione per questa opportunità, ribadiamo che a nostro giudizio sia sempre più necessario, e urgente, creare un proficuo dialogo tra istituzioni pubbliche e private finalizzato alla ricerca di un sistema comune di validazione per la sicurezza dei device mobili connessi alle reti, e ad una crescente sensibilizzazione dell’opinione pubblica italiana sui principali temi connessi alla sicurezza informatica”.