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Sanzioni AGCM nei confronti di Wind Tre, TIM, Vodafone e Fastweb per le offerte fibra

L'AGCM ha sanzionato Wind Tre, TIM, Vodafone Italia e Fastweb in relazione a pratiche commerciali scorrette legate alle campagne dei servizi fibra.

L’AGCM ha sanzionato Wind Tre per 350mila euro, TIM per 200mila euro, Vodafone Italia per 200mila euro e Fastweb per 125mila euro in relazione a pratiche commerciali scorrette legate alle rispettive campagne di comunicazione dei servizi fibra. In pratica i quattro operatori hanno omesso oppure non evidenziato con adeguata chiarezza informazioni relative alle offerte residenziali ultra-broadband.

Nello specifico Wind Tre, secondo l’AGCM, ha indicato nel 2018 e fino a gennaio 2019 in maniera oscura e contraddittoria, informazioni su: caratteristiche dell’offerta di connettività a internet in fibra ottica, limiti geografici di copertura delle varie soluzioni di rete, differenze di servizi disponibili e di performance (ad esempio tempi di attesa per la fruizione dei servizi medesimi) in funzione dell’infrastruttura utilizzata per offrire il collegamento in fibra. L’operatore sostiene di aver agito correttamente e di aver comunque attuato una serie di interventi migliorativi nella comunicazione.

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TIM, sempre secondo l’Autorità, nel periodo settembre-novembre 2018 ha pubblicizzato “Connect Fibra” sul sito, in locandine e spot “senza fornire una chiara indicazione che, dopo 12 mesi, il costo per raggiungere le massime prestazioni sarebbe aumentato mensilmente di 5 euro”. TIM si è difesa sostenendo che nel corso del procedimento sono state apportate modifiche all’informativa e che comunque anche in passato si era espressa chiaramente.

Vodafone, nel periodo aprile 2018-gennaio 2019, ha implementato una comunicazione analoga a quella di TIM non enfatizzando adeguatamente che le prestazioni massime sarebbero decadute dopo 12 mesi se non fosse stata attivata l’opzione specifica da 5 euro al mese. Anche in questo caso Vodafone sostiene di aver agito legittimamente e di aver migliorato la comunicazione.

Fastweb, secondo l’AGCM, sempre nel 2018 ha omesso, o non adeguatamente evidenziato, informazioni su: caratteristiche dell’offerta di connettività a Internet in fibra ottica, limiti geografici di copertura delle varie soluzioni di rete, differenze di servizi disponibili e di performance in funzione dell’infrastruttura utilizzata per offrire il collegamento in fibra. L’operatore sostiene di aver “perseguito un processo di continua implementazione e miglioramento delle proprie comunicazioni commerciali sui vari mezzi di comunicazione, finalizzato a meglio chiarire l’effettiva esistenza di limitazioni tecniche e geografiche per il consumatore. Tale attività ha determinato un effettivo miglioramento dell’informativa resa al consumatore”.