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Scienze informatiche al Gran Sasso Science Institute: il top

Ieri è stato inaugurato il Gran Sasso Science Institute (GSSI), una struttura che cercherà di valorizzare le ricerche dei Laboratori del Gran Sasso (LNGS) e rinnovare il rapporto con le imprese. Com’è risaputo il noto polo di ricerca situato tra le città di L’Aquila e Teramo ospita i più grandi laboratori sotterranei del mondo in cui si realizzano esperimenti di fisica delle particelle, astrofisica delle particelle e astrofisica nucleare. 

Le strutture sotterranee sono collocate su un lato di un tunnel autostradale lungo 10 chilometri che attraversa il Gran Sasso, direzione Roma, e consistono di tre grandi sale sperimentali, ognuna delle quali misura circa 100 m di lunghezza, 20 m di larghezza e 18 m di altezza e tunnel di servizio, per un volume totale di circa 180.000 metri cubi.

Laboratori del Gran Sasso

“I 1400 m. di roccia che sovrastano i Laboratori costituiscono una copertura tale da ridurre il flusso dei raggi cosmici di un fattore di un milione; inoltre, il flusso di neutroni è migliaia di volte inferiore rispetto alla superficie grazie alla minima percentuale di Uranio e Torio presente nella roccia di tipo dolomitico che costituisce la montagna”, si legge nella nota di presentazione dell’LNGS.

Ecco quindi con il Gran Sasso Science Institute un altro tassello per guardare al futuro con maggiore fiducia, sopratutto considerando il momento difficile che sta passando il paese e il territorio. “È un grande risultato per l’Abruzzo e questo mi riempie di soddisfazione nella certezza di aver intrapreso una strada che ha portato risultati concreti”, ha dichiarato il presidente della Regione Gianni Chiodi. “In termini pratici la nascita del Gran Sasso Science Institute permette alla Regione di avere un polo di eccellenza in grado, da un lato, di valorizzare le ricerche all’interno dei Laboratori del Gran Sasso e dall’altro, grazie al dipartimento di Business innovation, potrà esprimere le potenzialità di un territorio che vuole rinascere“.

Per quanto riguarda la struttura organizzativa si parla di tre raggruppamenti: Fisica delle particelle, Matematica e Scienze informatiche, Business Innovation e Sviluppo territoriale. “Ora che i soggetti istituzionali hanno svolto il loro compito la parola passa al mondo accademico, alle imprese e ai rappresentanti del mondo produttivo, gli attori principali e imprescindibili del rilancio economico dell’Aquila e del suo comprensorio”, ha aggiunto il presidente.

L’istituto sarà attivo per un quadriennio sperimentale a partire dall’anno accademico 2013-2014. Si parla di 130 posti per gli studenti, 11 professori ordinari, 11 associati, 18 ricercatori e 6 unità amministrative.