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Spazio e Scienze

Scienziati vogliono clonare un cavallo estinto da 42.000 anni

Un gruppo di scienziati russo-sudcoreani vuole clonare un puledro di 42.000 anni fa trovato nel permafrost. Sono riusciti ad estrarre del sangue liquido.

Un gruppo di scienziati è riuscito a estrarre campioni di sangue liquido da un puledro di 42.000 anni fa trovato nel permafrost nel 2018. Gli scienziati sperano di raccogliere dal sangue delle cellule adatte per poter clonare la specie di cavallo estinta.

Il puledro fu scoperto nella depressione di Batagaika l’11 agosto 2018. Come potete vedere dalle immagini, il permafrost ha lasciato i resti dell’animale quasi intatti, facendo sorgere la speranza di poterne estrarre cellule intatte. Si ritiene che l’esemplare appartenga a una specie estinta di cavallo conosciuta come razza Lenskaya (Cavallo Lena, Equus lenensis).

Gli scienziati della North-Eastern Federal University di Yakutsk e della South Korean Sooam Biotech Research Foundation stanno attualmente analizzando i resti con l’esplicito intento di clonare il cavallo.

Per farlo i ricercatori dovrebbero estrarre e coltivare cellule somatiche, cosa che non sono ancora stati in grado di fare. Finora sono falliti più di 20 tentativi di coltivare cellule dal tessuto dell’animale. L’analisi dettagliata del cavallo è iniziata lo scorso mese e i lavori dovrebbero durare fino a fine aprile.

Come riportato dal Siberian Times, i ricercatori sono riusciti a estrarre campioni di sangue liquido dai vasi presenti del cuore dell’animale, che erano ben conservati a causa delle condizioni di sepoltura favorevoli e del permafrost, secondo Semyon Grigoryev, a capo del Mammoth Museum di Yakutsk. Al momento non è chiaro se nel campione di sangue siano presenti cellule adatte alla clonazione.

L’autopsia ha mostrato “organi splendidamente conservati” e tessuti muscolari preservati con il loro “colore rossastro naturale”. Il puledro mostra ancora peli sulla testa, sulle gambe e su parti del corpo. Avere “capelli conservati è un’altra grande scoperta scientifica, poiché tutti i cavalli antichi trovati in precedenza erano senza capelli”, ha detto Grigoryev.

Quando era vivo, l’animale aveva un colore marrone chiaro, con coda e criniera nere. Al momento della morte il puledro aveva un’età compresa tra 1 e 2 settimane, quindi era appena nato. La morte è avvenuta per annegamento nel fango.

A quanto pare, il lavoro propedeutico alla clonazione sarebbe così avanzato che il team starebbe cercando una cavalla surrogata dare alla luce la vecchia specie. Potrebbero però emergere problemi di carattere etico: che vita farà il clone? Sarà soggetto a una vita di continui esperimenti? Dove vivrà? Queste sono solo alcune domande che sovvengono.

Il gruppo russo-coreano sta cercando di clonare anche un mammut lanoso, e quanto appreso dalla ricerca sul puledro potrebbe essere usato come base per far rivivere il mammut.