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Spazio e Scienze

Scoperto un esopianeta a 6 anni luce dal Sole. Non andate a viverci, ci sono -170 gradi

Una stella che si trova a soli 6 anni luce di distanza dal Sole una un pianeta ghiacciato che gli orbita attorno. La stella in questione è la Stella di Barnard, e quello che al momento è un “candidato pianeta” è stato battezzato Barnard’s Star b. Se questo esopianeta sarà confermato tale, ricordiamo che non sarebbe il pianeta extraterrestre più vicino alla Terra, primato che resta a Proxima b, in orbita attorno a Proxima Centauri.

Il nome della stella è un omaggio all’astronomo americano Edward Emerson Barnard, e ha un’età che è pari a circa il doppio di quella del nostro Sole. È una nana rossa, un stella relativamente fredda e poco massiccia, che ha solo il 3% della luminosità del nostro Sole. Questo le permette di avere una zona abitabile molto vicina. In altre parole, i pianeti che vi orbitano attorno possono ospitare acqua liquida in superficie anche se sono a una distanza minima dalla stella.

C’è da dire che la stella di Barnard è stata a lungo oggetto di attenzione da parte dei cacciatori di esopianeti. La scoperta di Barnard’s Star b è frutto di diversi progetti, e la sorpresa è stata tale da meritarsi un articolo sulla rivista Nature. Per scovarlo i ricercatori hanno analizzato enormi quantità di dati, sia d’archivio sia appena raccolti, e hanno usato il metodo della “velocità radiale“. In sostanza, hanno cercato i cambiamenti nella luce stellare causati dalla forza gravitazionale di un pianeta in orbita. Un metodo che non era mai stato usato per individuare un pianeta così piccolo in un’orbita così lontana.

Illustrazione artistica della superficie del candidato al pianeta scoperto attorno alla stella di Barnard. Crediti: M. Kornmesser / ESO

I ricercatori hanno anche rilevato tracce di un altro possibile pianeta nel sistema, che orbita più lontano dalla stella di Barnard, con un periodo orbitale di 6.600 giorni terrestri. Il segnale tuttavia è troppo debole per poterlo considerare come candidato pianeta.

Concentrandoci su Barnard’s Star b, parliamo di un potenziale esopianeta almeno 3,2 volte più massiccio della Terra, il che tecnicamente lo rende una “super Terra“, termine che identifica la classe di pianeti significativamente più grandi della Terra, ma più piccoli dei giganti gassosi come Nettuno e Urano. Il nuovo pianeta candidato si trova a 0,4 UA (unità astronomiche) dalla stella ospite e completa un’orbita ogni 233 giorni terrestri.

Barnard’s Star b, sempre che sia confermato come pianeta, non è una dimora molto promettente per la vita come la conosciamo, almeno non in superficie. Il potenziale pianeta infatti è molto freddo, con una temperatura superficiale stimata di circa -170 gradi Celsius. Per saperne di più dovremo attendere nuovi telescopi spaziali più potenti di quelli attuali.

Rappresentazione grafica delle distanze relative alle stelle più vicine al Sole. Crediti: IEEC / Science-Wave-Guillem Ramisa

Se la scoperta di esopianeti vi intriga, leggete il libro Alla ricerca di una nuova Terra. Esopianeti, esplorazioni spaziali e vita extraterrestre di Stuart Clark.