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Scorporo di Google? Sì, l’avrebbe chiesto l’Unione Sovietica

Il commissario UE per l'economia digitale Günther Oettinger bolla la proposta di scorporo di Google come uno strumento da economica pianificata.

Obbligare Google a scorporare i servizi dal motore di ricerca, in Europa, sarebbe una cosa da vecchia Unione Sovietica, secondo il neo-commissario UE per l'economia digitale Günther Oettinger. "Uno strumento da economica pianificata, non di economia di mercato", ha dichiarato ieri a margine di una riunione della CDU-Business Association.

La scorsa settimana il Financial Times ha svelato che il Partito Popolare Europeo e il Partito Socialista Europeo si starebbero preparando a sostenere una mozione per "l'unbundling dei motori di ricerca dagli altri servizi commerciali". L'obiettivo ovviamente è Google e la sua posizione dominante nel mercato europeo.

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"Uno strumento di economica pianificata"

Fin dal primo momento è parso evidente che anche in caso di approvazione il Parlamento Europeo potrà solo influenzare le scelte della Commissione UE in materia legislativa. La presa di posizione di Oettinger però potrebbe far saltare il banco: la proposta dei popolari e dei socialisti senza il suo appoggio incontrerebbe maggiori ostacoli.

Ciò non vuol dire che il tema antitrust non sia prioritario, ma semplicemente che questa non è una via percorribile. Andrus Ansip, vice presidente della Commissione UE per il Digital Single Market, ha dichiarato genericamente ieri che "non è pronto a esprimersi sulla separazione, parlando delle strutture verticalmente integrate".

Insomma, l'indagine antitrust (ancora aperta) nei confronti di Google, nonché le pressioni delle lobby e dei partiti europei sembrano delineare uno scenario complicato. Oettinger si è schierato contro la soluzione più estrema, ma manca ancora il parere di Ansip che formalmente dovrebbe essere di maggior peso.