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Scratch e code.org

Pagina 3: Scratch e code.org

EDOC@WORK 3.0 nella scuola Montello–Santomauro ha coinvolto una novantina di scolari delle quarte e quinte classi del plesso EL/7. Un lavoro a "classi aperte", che ha rotto gli schemi dell'aula tradizionale e indotto i bambini a interagire e collaborare tra loro. Nessuna attività singola, dunque, per sperimentare insieme tutto il ciclo della programmazione, dall'analisi del problema all'individuazione delle possibili soluzioni grazie al software open source Scratch, ideato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Scratch permette di programmare storie interattive, animazioni, arte, musica e giochi, e condividere online i progetti. L'idea di fondo è che i bambini e le persone inesperte di linguaggi di programmazione possano imparare importanti concetti di calcolo matematico, ragionare in modo sistematico, pensare in modo creativo e partecipare in prima persona all'elaborazione.

Con Scratch si programma grazie a blocchi grafici di costruzione creati per adattarsi l'un l'altro solo se inseriti correttamente, per evitare inesattezze di sintassi. Pensate a mattoncini LEGO che si incastrano tra loro per costruire oggetti che abbiano un senso. Oltre a Scratch sono stati testati altri programmi per il coding messi a disposizione dalla piattaforma open source code.org