Spazio e Scienze

Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: Optical Wireless Communication per i satelliti

La tecnologia Optical Wireless Communication (OWC) potrebbe diventare la soluzione di riferimento per la trasmissione delle informazioni tra gli apparati all’interno dei satelliti spaziali di telecomunicazione. Almeno questo è l’obiettivo del progetto “Transmission of Optical Wireless signals for telecom Spacecrafts” (TOWS) che vede coinvolti Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Thales Alenia Space. European Space Agency (ESA) ha previsto un finanziamento di circa 700mila euro, a dimostrazione che questa tecnologia wireless innovativa (OWC) ha un grandissimo potenziale.

Ernesto Ciaramella, docente di Telecomunicazioni dell’Istituto TeCIP di Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della Percezione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, si occuperà del coordinamento del progetto. “La particolarità di questa tecnologia è la capacità di trasmettere i dati attraverso le onde luminose al posto di quelle radio“, spiega l’ateneo pisano. “I collegamenti wireless funzionano anche dove le onde radio sono controindicate, con ricadute che i ricercatori coinvolti nel progetto definiscono ‘stimolanti’ a livello pratico, soprattutto in termini di sicurezza e interferenza”.

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La tecnologia OWC richiede però l’esposizione diretta: la luce non può attraversare le pareti, a differenza delle onde radio. Ecco spiegato il motivo dell’applicazione nelle comunicazioni a bordo dei satelliti. Il tutto per soddisfare le esigenze di “sicurezza e schermatura da interferenze esterne” e risolvere il problema di quegli ambienti all’interno dei quali “le onde radio possono disturbare il funzionamento di altre apparecchiature”.

Inoltre la comunicazione wireless ottica non solo consentirebbe di rimuovere le numerose connessioni che oggi si realizzano con i cavi, ma anche rendere i satelliti più leggeri, più veloci da assemblare e da testare.

“Il progetto TOWS mira a dimostrare l’idoneità della tecnologia OWC per la trasmissione senza fili dei dati tra differenti apparati dei satelliti di telecomunicazione e prevede la realizzazione di un dimostratore finale, che vuole rappresentare un ambiente satellitare reale”, puntualizza l’Istituto.

Il coordinatore Ernesto Ciaramella ha ricordato infine che “il team di ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa  è attivo nel settore OWC da diversi anni e ha realizzato dimostrazioni pionieristiche per le comunicazioni terrestri”.

“Le tecnologie OWC hanno ora grandi prospettive anche nell’ambito del settore spaziale. In questo progetto si sviluppano soluzioni per le comunicazioni a bordo dei satelliti, ma altre linee di ricerca prevedono anche la comunicazione ottica tra i satelliti e le stazioni di terra. In questo ultimo caso – prosegue Ernesto Ciaramella – queste tecnologie si rendono necessarie perché vi è una crescente richiesta di banda, per esempio allo scopo di trasferire le informazioni di osservazione della terra”.