Tecnologia

Selpic Star A, stampante 3D a 99 euro

Non sarà propriamente la stampante 3D più desiderabile da un appassionato, ma probabilmente è una scelta sensata per chi si avvicina a questo mondo e vuole un prodotto facile da assemblare, da usare e soprattutto che costi poco.

È un modello FDM con caratteristiche abbastanza classiche per la fascia di prezzo economica. Estrusore da 0.4 mm, layer da circa 0,1/0,2 mm, area di stampa 120x120x120 mm. La precisione indicata dal produttore è di 100 micron (X/Y) e 50 micron (Z). Il piatto non è riscaldato.

Considerando l’obiettivo di ridurre al minimo il prezzo, anche il design è ridotto all’osso. Come conseguenza le dimensioni sono contenute. La riceverete in una piccola scatola, ma il processo di assemblaggio è veloce. Essenzialmente dovrete inserire il braccio che sorregge l’estrusore nell’apposito alloggiamento e fissarlo con due viti passanti (si fissano a mano); fare passare un cavo in un foro e collegare un piccolo connettore; fissare il supporto della bobina del filamento e collegare, se volete, il quadro di controllo alla struttura della stampante (così da spostarla più facilmente).

La procedura è semplice e ben illustrata sul manuale. Se non siete alle prime armi, non dovrete nemmeno seguire le istruzioni, è tutto molto intuitivo.

Meno intuitivo è invece l’uso dei – pochi – comandi disponibili. Non c’è uno schermo LCD che possa comunicare in maniera chiara delle informazioni e tutta l’interazione si basa sulla pressione di quattro tasti e dal modo in cui lampeggiano. In questo caso dovrete affidarvi al manuale, non avrete scampo. Quindi il caricamento del filamento, il livellamento del piano o la stampa stessa di un modello verranno effettuate premendo alternativamente i vari tasti, tra pressioni veloci o lunghe. Non stiamo dicendo che è un’operazione difficile, ma che non è intuitiva, e anche se siete già esperti dovrete tenere il manuale sotto mano.

La mancanza di uno schermo rende più macchinoso anche il processo di stampa, in quanto non potrete, ad esempio, selezionare un file da stampare, bensì verrà stampato l’ultimo file inserito.

Selpic non fornisce un suo slicer, bensì nella scheda MicroSD presente nella confezione è presente Ultimaker Cura, e sono forniti i parametri di configurazione per una nuova stampante (non è presente, almeno per ora, tra i modelli supportati). Inspiegabilmente al posto di inserire una porta USB (e una pendrive), l’azienda ha optato per un lettore di MicroSD e ha inserito nella confezione un lettore di schede MicroSD, da inserire in una porta USB. Sarebbe stato molto più comoda una normale USB con pendrive.

Gli accessori

Selpic mette a disposizione tre accessori per questa stampante: un piano riscaldato, un incisore laser e uno schermo LCD.

Verdetto

La Selpic Star A è una stampante dalle prestazioni molto basilari, adatta solo a coloro che si avvicinano a questo mondo per la prima volta e vogliono un prodotto facile da usare e assemblare. La qualità di stampa è ridotta, così come la velocità. La possibilità di trasformarla in un incisore laser è interessante, ma aumenta il prezzo. Se non avete il desiderio di creare oggetti di alta qualità e volete fare un primo passo nel mondo della stampa 3D, e nel contempo avere la possibilità di trasformarla in un incisore laser, considerate questo prodotto. In tutti gli altri casi esistono modelli migliori sotto tutti i punti di vista. Se siete interessati a questo prodotto, lo trovate in Kickstarter a questa pagina.