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Silk Road ha chiuso, e adesso dove compro armi e droga?

Silk Road, il più famoso negozio di droghe, armi e falsi del dark web, è stato chiuso dall'FBI. Il presunto creatore Ross Ulbricht (29 anni) è finito in manette con l'accusa di riciclaggio di denaro e spaccio. Ormai era quasi scontato che il cerchio si chiudesse intorno a quello che tutti conoscevano come Dread Pirate Roberts. Silk Road era diventato icona del dark web e della rete Tor (The Onion Router) su tutti i giornali occidentali, quindi un obiettivo golosissimo sotto il profilo politico.

D'altronde gli stessi inquirenti hanno ammesso di aver fatto più di un centinaio di acquisti dagli spacciatori che frequentavano il negozio. A dimostrazione che una sorta di eBay degli stupefacenti deve aver fatto comodo per pinzare piccoli e grandi trafficanti. A un certo punto però la Procura Generale deve aver probabilmente deciso che fosse tempo di staccare la spina. Forse non erano più tollerabili le vendite di documenti falsi, armi, pornografia e altri prodotti. Forse Ulbricht aveva compiuto il passo più lungo della gamba.

Silk Road

The New York Times racconta che il livello di transazioni era diventato così alto che le commissioni di Dread Pirate Roberts avevano raggiunto quota 600.000 bitcoins, l'equivalente di 80 milioni di dollari. Il web server di Silk Road ha registrato nel tempo vendite pari a 9,5 milioni di bitcoin, praticamente 1,2 miliardi di dollari grazie a circa 100mila clienti. Un business monumentale portato avanti da un personaggio a dir poco bizzarro. Ed è qui che la storia fa acqua. Com'è possibile che un giovane insospettabile, descritto dagli amici come innocuo e amabile, possa aver montato una struttura così grande?

L'FBI sostiene che Ulbricht abbia chiesto a un agente sotto copertura di uccidere un impiegato di Silk Road per il timore che rivelasse informazioni preziose alle autorità. Insomma, se non è stata una trappola probabilmente si è trattato di un gran colpo di fortuna per gli inquirenti.

TOR

In ogni caso Silk Road e il destino di Dread Pirate Roberts sono segnati. Agli avventori del dark web toccherà andare a fare compere da un'altra parte. Anche perché le presunte vulnerabilità di Tor sono ancora avvolte da leggenda. Nel caso di Ulbricht pare abbia davvero commesso un passo falso da pivello: accedeva al server di Silk Road tramite un banale Virtual Private Network invece che Tor, e usava un indirizzo mail che conteneva il suo reale nome – in qualche modo tracciabile su Silk Road.

In altre parole sono arrivati a lui grazie a qualcuno che ha fatto la spia, e tutto il resto è fumo negli occhi per i media. Un informatico che crea un negozio come Silk Road e la fa franca per anni può commettere un errore, ma non così banale. Oppure sì, trattandosi di un criminale?