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Sky via fibra è arrivato, il prezzo è uguale al satellite

"Semplice. Veloce. Basta la tua fibra", annuncia Sky sul suo sito ufficiale per svelare la nuova offerta TV pensata per gli abbonati residenziali "fibra". Già, il colosso della pay-TV ha deciso di replicare i suoi pacchetti satellitari anche su Internet – ad esclusione di Premium Cinema, Premium Series e dei canali opzionali. Non più solo una selezione, come avviene su Now TV, ma esattamente gli stessi contenuti su due piattaforme diverse.

Molti speravano che venisse applicato qualche sconto, per ora è prevista solo la promozione per il primo anno come sul satellite. Il servizio è abilitato a funzionare solo con Fastweb, Vodafone, TIM, Wind, 3, Infostrada e Tiscali.

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Insomma, la versione fibra è stata pensata solo per coloro che non possono montare la parabola oppure prediligono la fruzione via Web. Non c'è alcun risparmio tra le due versioni.

La richiesta prestazionale minima è di 9,3 Mbps, quindi bisognerà disporre di una connessione ADSL2, VDSL o EVDSL adeguata. Potenzialmente nessun problema quindi per chi è attestato su FTTC e FTTH.

"Considerando un utilizzo contemporaneo medio di TV in HD, due registrazioni e uno streaming da dispositivo mobile, è richiesta una disponibilità reale di almeno 9,3 Mbps, normalmente garantita da connessioni fibra uguali o superiori a 30 Mbps commerciali", puntualizza infatti Sky.

Ad ogni modo è disponibile uno speed-test sul sito che consente di valutare la situazione. E anche in caso di cambio operatore il dispositivo My Sky riconoscerà in automatico il fornitore – a patto che rientri in quelli che hanno siglato l'accordo.

I prezzi

Entrando nel merito dei prezzi Sky declina le sue offerte in Fibra e Satellite, prevedendo un costo iniziale di attivazione di 79 euro. Per i clienti fibra è previsto il decoder My Sky – non Sky Q per ora.

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Il prezzo delle due offerte (sat e fibra) è sempre di 29,90 euro al mese per i primi 12 mesi, dopodiché si passa a 43,20 euro al mese. I pacchetti inclusi sono Sky TV, Sky Famiglia e Cinema o Sport. Sono compresi anche supporto HD, Sky On Demand, My Sky e Sky Go Plus. Volendo si possono aggiungere anche Sky Calcio e Sky Sport che costano rispettivamente 15,20 euro.

Dopo 12 mesi Sky TV passa da 14,90 euro a 21,60 euro, Sky Famiglia da 5 euro a 5,40 euro, Sky Cinema da 10 euro a 16,20 euro e l'HD a 6,40 euro.

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Completa l'offerta Sky il nuovo pacchetto Digitale Terrestre, che per 19,90 euro al mese (dopo 12 mesi diventano 29,90 euro) offre 15 canali suddivisi in due pacchetti.

"Il primo, Sky TV, include i canali Sky Uno, Sky Atlantic, FOX, National Geographic, Sky TG24, e quelli di cinema e serie tv Premium Action, Premium Crime, Premium Joi, Premium Stories, Premium Cinema, Premium Cinema Energy, Premium Cinema Emotion, Premium Cinema Comedy. Il secondo, Sky Sport, comprende Sky Sport 24 e Sky Sport 1, quest'ultimo disponibile anche in Alta Definizione", spiega Sky. In pratica si parla di grandi show come X Factor, MasterChef e 4 Ristoranti, le storie di Gomorra – La serie, Il Miracolo, Il Trono di Spade, The Walking Dead o House of Cards. Senza dimenticare i documentari di National Geographic e le news di Sky TG24 e Sky Sport 24.

Oltre a una selezione dei grandi eventi live di Sky Sport, tra cui il calcio con la UEFA Champions League, la UEFA Europa League e la Premier League, ma anche con Formula 1 e MotoGP per i motori, il basket NBA e il tennis con gli ATP Masters 1000 e il torneo di Wimbledon.

Infine il capitolo Sky Q, che da luglio con l'arrivo di Sky Q Black, consentirà di far vivere l'esperienza di visione di Sky Q anche a chi la desidera solo sul televisore principale, poi a settembre sarà la volta di Sky Soundbox, il sistema audio all-in-one di Sky sviluppato in collaborazione con Devialet, e a ottobre il Controllo Vocale, per scegliere direttamente con la voce cosa vedere in TV. Il 2019 porterà altre due grandi novità: l'integrazione del servizio Netflix nell'ambiente di visione Sky Q e appunto Sky Q anche via fibra.

speed test

"Stiamo vivendo un periodo straordinario per il settore televisivo. Da una parte l'industria creativa non è mai stata così dinamica e capace di produrre storie che catturano l'attenzione. Dall'altra l'innovazione tecnologica continua a moltiplicare le opportunità di accedere ai contenuti come, quando e dove si vuole", L'Amministratore Delegato di Sky Italia, Andrea Zappia, ha commentato:

"Sky è sempre stata protagonista in questo percorso per migliorare l'esperienza televisiva degli italiani. E nell'ultimo anno abbiamo lavorato più che mai per fare questo. Oggi siamo veramente felici di poter dare a chi ama la TV una totale libertà di scelta. Con il lancio dell'offerta sul digitale terrestre e con il collegamento via fibra, abbiamo tolto ogni barriera tecnologica per accedere a Sky e reso più flessibile l'esperienza dei clienti. Sky così va oltre ogni piattaforma, ribadendo la sua neutralità tecnologica nella distribuzione dei contenuti e confermando la sua natura di media company che, collaborando con chi offre capacità trasmissiva, si focalizza sul ruolo di editore e aggregatore di contenuti, di innovatore e creatore di esperienza e di azienda al servizio dei suoi clienti".

Il commento

L'offerta di contenuti di Sky è senza ombra di dubbio di qualità e con l'accordo con Mediaset Premium in prospettiva lo sarà ancora di più – su digitale terrestre e satellite. L'attuale querelle che riguarda i diritti televisivi del Calcio per altro sembra favorire nuovamente Sky, poiché gli accordi tra la Lega e Mediapro sembrano a un passo dal saltare definitivamente.

C'è il tema caldo della strategia tariffaria. È evidente che per ora Sky non ha alcuna intenzione di rischiare la cannibalizzazione dell'offerta satellitare. Probabilmente in futuro con l'innalzamento delle risoluzioni e magari qualche opzione scontata qualcosa potrebbe cambiare. Resta opinabile far pagare l'opzione HD. Mentre il Web ormai sta prendendo dimestichezza con il 4K, l'offerta base Sky parte dalla qualità standard (il primo anno l'HD è incluso, ma il secondo bisogna pagarlo).

La speranza è che i fatti possano sconfessare la sensazione di Pax romana che si sta concretizzando nel mondo pay-TV. Non fa bene a nessuno la "desistenza" crescente di Mediaset Premium. Si sta rischiando un mercato senza concorrenza in uno dei segmenti più strategici del settore.

Poi se la sfida dovesse essere a Netflix, il timore è che potrebbe profilarsi una sfida tra l'eccellenza tecnologica e l'offerta di contenuti. Il cliente oggi vuole entrambe a un prezzo concorrenziale.