Spazio e Scienze

SpaceX accende i 27 motori del Falcon Heavy: un successo

Dopo mesi di attesa e di ritardi finalmente ieri SpaceX ha condotto il test di accensione dei motori del Falcon Heavy, quello che l'azienda definisce "il razzo più potente del mondo".

Un evento importantissimo che si è tenuto al Kennedy Space Center sul Pad 39A, quello da cui decollarono le missioni Apollo. Il test non era esente da rischi perché consisteva nell'accensione in contemporanea di tutti i 27 motori Merlin del primo stadio.

Questo test ha lo scopo di valutare le prestazioni dei motori di un razzo prima del lancio e implica appunto la loro accensione per simulare la fase iniziale del lancio, che ovviamente viene abortita prima del decollo. È un passaggio che SpaceX effettua prima di ciascun lancio, ma ieri l'occasione era eccezionale perché era la prima volta che l'azienda di Musk accendeva così tanti motori in contemporanea. Il tempo di accensione è stato di 10 secondi circa, e la notizia importante è che tutto è andato per il meglio.

A questo punto il primo decollo potrebbe avvenire a breve, nel giro di una settimana forse, come ha scritto un esuberante Elon Musk su Twitter. Non vediamo l'ora di assistervi, ma non dimentichiamo che Musk ha già messo le mani avanti, spiegando che al primo lancio è possibile che il Falcon Heavy non raggiunga l'orbita programmata. Potrebbe esplodere? Sì, e nel caso Musk spera almeno "che sia abbastanza lontano dal pad da non danneggiarlo". È per questo motivo che a bordo non ci saranno satelliti o esperimenti scientifici. Sarà tuttavia necessario un carico, e visto che dovrà essere qualcosa di sacrificabile l'azienda ha optato per una Tesla Roadster, ossia "la cosa più sciocca che si possa immaginare" per dirla con le parole di Musk.  

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La vettura insomma è solo una bravata, ma il volo sarà davvero importantissimo, perché il suo esito determinerà il futuro prossimo del Falcon Heavy: se fallirà SpaceX dovrà correggere i problemi, con il risultato che le date dei prossimi lanci saranno incerte.

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Se riuscirà, il Falcon Heavy sarà a tutti gli effetti un razzo commerciale pronto per i clienti, che hanno già prenotato alcune missioni fra cui la messa in orbita di un satellite per comunicazioni per l'Arabia Saudita, e successivamente di un gruppo di satelliti per la ricerca, tra cui un veicolo spaziale sperimentale LightSail di Planetary Society. La terza missione oltre tutto sarà utile per certificare il Falcon Heavy per l'aviazione americana.

Ricordiamo che il Falcon Heavy si basa sulla stessa tecnologia del Falcon 9, il razzo più piccolo di SpaceX che è in funzione dal 2012 e nella sua carriera ha registrato due incidenti (nel 2015 e nel 2016). Il primo stadio del Falcon Heavy infatti è costituito da tre moduli del Falcon 9 a nove motori ciascuno, per un totale di 27 motori Merlin, in grado di generare una potenza al decollo pari a quella di 18 Boeing 747. È capace di trasportare nell'orbita bassa terrestre fino a 57.000 chilogrammi (quasi tre volte il carico utile del Falcon 9) e dovrebbe essere capace, al pari del Falcon 9, di atterrare in verticale.


Tom's Consiglia

Se avete in programma di assistere a un lancio al Kennedy Space Center procuratevi delle buone cuffie antitumore come queste!