Spazio e Scienze

SpaceX porterà sulla Luna un ricco giapponese e 8 artisti

È ufficiale: il primo biglietto per la "BFR Lunar Mission" di SpaceX, la missione di una settimana attorno alla Luna, è stato acquistato dall'imprenditore giapponese Yusaku Maezawa, fondatore del colosso giapponese di e-commerce Zozo e collezionista d'arte. Insieme a lui un gruppo di 6-8 artisti – pittori, scultori, stilisti e architetti – che voleranno gratis e che sfrutteranno questa esperienza per realizzare opere dal tema "#dearMoon". A tal proposito è già stato creato un sito web che vi consigliamo di visitare.

"Sin da quando ero bambino ho amato la luna" ha detto Maezawa durante il webcast di questa notte. "Guardare la Luna ha alimentato la mia immaginazione, è sempre lì e ha continuato a ispirare l'umanità, ecco perché non mi lascio sfuggire l'occasione per vedere la Luna da vicino".

Secondo Elon Musk la missione – che ricordiamo non atterrerà sulla Luna – potrebbe decollare fra cinque anni, nel 2023. Non è dato sapere né quanto ha sborsato Maezawa per salire a bordo, né il costo complessivo della missione. Se state morendo di invidia sappiate che quello dell'imprenditore giapponese è un investimento rischioso, perché come ha affermato lo stesso Musk "la missione, i cui dettagli devono ancora essere elaborati, sarà pericolosa […] Non sarà una passeggiata nel parco" e ha elogiato Maezawa per il suo coraggio.

Di certo il contributo finanziario di Maezawa sarà un aiuto fondamentale per la realizzazione del BFR  "Big Falcon Rocket", o "Big Fucking Rocket" a seconda delle interpretazioni, come ha sottolineato lo stesso Elon Musk nel corso del webcast. L'imprenditore sudafricano ha anche fatto il punto sullo sviluppo, dando maggiori informazioni.

Il nuovo rendering dell'astronave progettata per il BFR Crediti SpaceX
Il nuovo rendering dell'astronave progettata per il BFR. Crediti: SpaceX

Il costo stimato per il BFR dovrebbe essere di circa 5 miliardi di dollari e si tratterà di un razzo riutilizzabile più alto di quanto dichiarato in precedenza: 118 metri, invece dei 106 metri delle dichiarazioni precedenti. La navicella passeggeri sarà dotata di tre "pinne azionate" che serviranno come piattaforma di atterraggio, oltre a due alette nella parte alta. Altra novità dell'astronave è la presenza di sette motori Raptor, invece dei sei previsti in precedenza.

L'imprenditore giapponese Yusaku Maezawa
L'imprenditore giapponese Yusaku Maezawa

Nei piani di Musk l'astronave del BFR potrà ospitare circa 100 persone, ma nella missione "#dearMoon" avrà a bordo un equipaggio ridotto, in compenso saranno caricati una riserva extra di carburante, cibo, acqua e pezzi di ricambio, in via precauzionale per risolvere eventuali contrattempi. 

Il prossimo anno verranno fatti "test di hopper", nel 2020 voli ad alta quota e ad alta velocità 'per essicurarsi che tutto funzioni. Se le fasi di test andranno bene, il primo volo verso l'orbita terrestre potrebbe avvenire tra due o tre anni. Ci saranno più missioni di questo tipo prima di imbarcare Maezawa e gli artisti.

Yusaku Maezawa, fotografato all'interno di un componente del BFR
Yusaku Maezawa, fotografato all'interno di un componente del BFR

Per sciogliere ogni dubbio in relazione al progetto precedente di SpaceX, confermiamo che Maezawa era in effetti uno dei passeggeri che nel 2017 si prenotarono per il volo con il Falcon Heavy e la navicella Dragon. La suddetta missione è rimpiazzata da quella nuova, oggetto di annuncio di questa notte.

Ricordiamo che BFR non è stato ideato per viaggi turistici attorno alla Luna, ma per missioni ben più ambiziose: permettere all'umanità di colonizzare Marte e altri mondi del Sistema Solare, spedire nello Spazio carichi a supporto dei coloni, lanciare satelliti e trasportare passeggeri terresti in viaggi superveloci "point-to-point".

Illustrazione grafica dell'astronave che si separa dal razzo Crediti SpaceX
Illustrazione grafica dell'astronave che si separa dal razzo. Crediti: SpaceX

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Chissà se quando Musk ha detto che la missione #dearMoon sarà rischiosa ha pensato all'Apollo 13!